La Uil è d’accordo sulla proposta avanzata dal Presidente della Confindustria, Vincenzo Boccia, per un Patto per la crescita. Ma perché ciò si realizzi è necessario puntare anche sulla domanda, oltreché sull’offerta, altrimenti c’è il rischio che a crescere siano solo le scorte nei magazzini delle aziende che lavorano per il mercato interno. Dunque, occorre capire cosa sta succedendo nel Paese, e cosa realmente serve per sollevarlo dalla crisi nella quale si è impantanato. Rinnovare i contratti a milioni di lavoratori in attesa da anni, per esempio, è una delle strade da seguire, e subito. Perché se non cresce il potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati, e non c’è lavoro per i giovani, le aziende non vendono e l’economia non si risolleva. Parallelamente, una riforma della contrattazione che rafforzi la produttività di secondo livello sarebbe un altro passo necessario da compiere. E’ questo il contributo diretto che le parti sociali possono dare alla crescita.
“Il Governo, dal canto suo - dichiara Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto della Uil Avellino Benevento - deve sostenere fiscalmente questo percorso, deve rinnovare i contratti ai pubblici dipendenti e deve realizzare investimenti per le infrastrutture e l’innovazione, coinvolgendo anche le imprese. Questa sarebbe una ricetta utile per un Patto per la crescita”.
Redazione Bn