Avellino

Per continuare ad avere fiducia in un calcio che fa rispettare le proprie regole non resta che affidarsi al presidente della Lega B, Andrea Abodi, che su Twittercommentando il grido di allarme lanciato da Ottopagine.it, si è detto pronto ad “impegnarsi a verificare” quanto accaduto sabato scorso al “Bentegodi” di Verona, quando si è scatenata una pioggia di cori di discriminazione territoriale, e non solo, in occasione del match contro l’Avellino. Come giustamente sottolineato dallo stesso Abodi, in una seconda risposta all’articolo “Noi siamo terremotati”. Viva il calcio delle regole virtuali"Il Giudice (FIGC) decide sulla base di referti arbitrali e relazioni della Procura FIGC".

Ebbene, evidentemente, come accaduto lo scorso 10 settembre al “Vigorito” di Benevento - dove il “Voi siete sporchi terroni” era stato intonato da gran parte dei supporters veronesi in maniera reiterata al pari di quanto poi accaduto sabato scorso in Veneto - sui famigerati referti non deve esserci traccia di nulla. Almeno stando alle decisioni del Giudice Sportivo. Non un euro di ammenda. Nemmeno per la fragorosa bomba carta esplosa al minuto 19 del primo tempo sotto la Curva dei tifosi locali. Il motivo? E chi lo sa. Forse questa è semplicemente la riprova che c’è un diffuso problema di udito. Tutto può essere. In fondo, se non senti e segnali l’esplosione di un mega petardo, figuriamoci il resto. Credere nella buona fede però è doveroso. Non sarà certo un caso di sordità selettiva. E allora, avanti così. Con la speranza che Abodi, professionista esemplare, magari prenda un bel video della partita – e del pre - ed ascolti con le sue stesse orecchie ciò che gli altri non hanno proprio sentito.

Marco Festa