Un lungo striscione a coprire la parte centrale della balaustra della Curva Sud. Un altro srotolato, dall’alto verso il basso, a raffigurare il “vecchio logo” e migliaia di bandierine bianco e verdi sventolate anche negli altri due settori dello stadio Partenio-Lombardi. È iniziata così Avellino - Perugia per i tifosi irpini. Un sabato tanto atteso: quello utile a celebrare il ritorno del logo e della denominazione dell’U. S. Avellino 1912. Pronta già per il match interno col Bari, ma rinviata a causa del forte vento. Una coreografia da pelle d’oca, da applausi, che ha rubato l’attenzione dei protagonisti in campo che hanno atteso la conclusione, prima di iniziare a giocare. Per rispettare uno spettacolo d’altri tempi.
Ma Avellino - Perugia sarebbe dovuta finire ancor meglio. Con un risultato positivo, magari con una vittoria che avrebbe permesso ai lupi di avvicinarsi ad un solo punto dalla Serie A diretta. Il calcio, però, a volte si diverte a scombussolare i piani. A rovinare le giornate e a ribaltare risultati a pochi metri dal traguardo. E così, il calore infernale di inizio gara, ha lasciato spazio al gelo di fine partita. L’entusiasmo all’incredulità per una vittoria gettata alle ortiche. Al fischio finale del signor Pairetto, i calciatori biancoverdi si sono fermati alcuni lunghi secondi a metà campo, mentre il?Perugia era intento a festeggiare e gli altri settori iniziavano a svuotarsi. A gran voce, i supporter biancoverdi hanno chiamato Pisacane e compagni sotto la Sud. Nessuna contestazione, nessun accenno di polemica, nessun fischio. Solo tanta carica.
Adrenalina pura da mettere in valigia e portare fino a Catania, dove i lupi proveranno a ripagare tutto l’affetto del suo popolo, pronto a sobbarcarsi un altro lungo viaggio pur di stare vicini all’Avellino, soprattutto in questo momento delicato. Questa mattina partirà la prevendita per poter assistere al match del Massimino. Con molta probabilità saranno tanti i tagliandi che andranno venduti. Il popolo irpino è pronto a sbarcare in Sicilia. L’Avellino non è ancora da Serie A, ma i suoi tifosi sì.
Carmine Roca