Avellino

I tecnici del Genio Civile di Avellino sono già al lavoro sui luoghi interessati dal sisma del 24 agosto 2016, che ha interessato i territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, e Umbria, per espletare le attività di censimento danni ed agibilità post-evento degli edifici. Una prima squadra composta da due ingegneri, Amatetti e Pasquale, e dal geom. Cirelli, sono partiti alla volta di Amatrice e sono da ieri operativi nelle attività di sopralluogo per le verifiche tecniche e la compilazione delle schede ufficiali AeDES, determinanti per le dichiarazioni di agibilità o inagibilità degli edifici danneggiati. Il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha, infatti, richiesto la disponibilità per l’invio di squadre regionali di tecnici rilevatori, pubblici dipendenti, idonei alle attività di censimento danni ed agibilità post-evento degli edifici ordinari, abilitati alla compilazione delle schede di rilevamento AeDES e la Regione Campania ha prontamente risposto organizzando contingenti di tecnici provenienti dalle varie strutture regionali, in possesso dei requisiti richiesti e con pregresse esperienze in precedenti eventi sismici. I tecnici del Genio Civile di Avellino, che avevano già svolto queste attività in occasione del sisma in Abruzzo nel 2009, in Emilia nel 2012 e nell’alto casertano nel 2014, muniti delle attrezzature ed automezzi della Colonna Mobile Regionale di Protezione Civile, si sono recati dapprima a Rieti presso la Direzione di Comando e Controllo (Di.Coma.C.), il centro di coordinamento della Protezione Civile Nazionale e, ricevute le direttive, hanno cominciato le attività di rilevamento dei danni. “Si tratta di attività di grande responsabilità – dichiara la dirigente del Genio Civile di Avellino Claudia Campobasso – naturalmente svolta su base volontaria. I tecnici di questo Ufficio, in occasione di eventi ed emergenze sismiche o idrogeologiche, non hanno mai fatto mancare una immediata e spontanea adesione alle iniziative di supporto alle zone colpite, con particolare riferimento, viste le competenze possedute, alle attività di rilevamento dei danni. In questo caso, la gravità dell’evento rende le operazioni complesse ma i nostri tecnici, con cui sono quotidianamente in contatto, stanno svolgendo le loro attività con spirito di abnegazione e grande senso del dovere”.

Redazione