Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Mentre ad Avellino in comune si accapigliano per raccogliere quei voti che servono ad assicurare la sopravvivenza di quest'amministrazione, realizzando accordi e accordicchi nemmeno tanto segreti, c'è una città che continua a farei i conti con una quotidianità insopportabile: fatta in primo luogo di degrado e abbandono. Qualche foto dal centro storico, per ricordarci che al di fuori del palazzo comunale, ci sono cittadini che non possono aspettare e richiedono interventi immediati che non hanno bisogno di super assessori ma di un comunissimo piano di buon senso: fatto di controllo, sanzioni e alternative.

Questa volta a Via Nappi, su una scalinata, qualcuno ha addirittura abbandonato un materasso, accanto a travi di legno, qualche busta della spazzatura, e una caratteristica stufetta elettrica. Un reportage completo realizzato dagli amici del gruppo Facebook, “Non sei irpino se”, davvero esausti di doversi confrontare quotidianamente con scene simili. (Le foto nella gallery in basso, ringraziamo Luca Del Gaudio per la disponibilità) Considerando che alla fine della strada, c'è anche un altro simbolo di abbandono costante: quella Dogana, messa all'asta, che sfoggia all'interno del cantiere un corollario di buste della spazzatura. A due passi dalla storia, giusto per ricordarci quanto se ne fregano tutti.

Le soluzioni? Le abbiamo ripetute fino alla noia: servizi di sorveglianza che, qualora siano attivi, devono portare a punizioni concrete e pesanti per i trasgressori, e poi perché no, la costituzione di squadre di controllo volontarie come dovrebbe accadere ad Atripalda, composte da cittadini e associazioni interessate a svolgere questo servizio gratuitamente. Un'azione che nei fatti rappresenterebbe una piccola sconfitta per la politica cittadina, non in grado di gestire con le proprie forze la pulizia della città che deve rappresentare. Ma comunque, meglio perdere la faccia e ammettere la propria inadeguatezza cercando un compromesso con i cittadini, che perdere ulteriori spazi in città a causa di un'inciviltà diffusa che va combattuta con ogni mezzo.