Salerno

Quella dell'anno scorso è stata la prima vittoria all'Arechi per Serse Cosmi, capace di espugnare il principe degli stadi grazie ad una rete del salernitano Nicola Citro, abile a sfruttare un clamoroso errore di Terracciano. Fu, a detta di tutti, un risultato bugiardo, dal momento che il portiere Nicholas risultò migliore in campo in assoluto per distacco: ricordiamo, tra le altre cose, un rigore parato a Gabionetta e l'intervento provvidenziale su Troianiello in prossimità del novantesimo. Fino alla stagione passata, tuttavia, l'Arechi era stato campo tabù per il vulcanico allenatore, sconfitto con frequenza pur guidando squadre superiori alla Salernitana, ma che nulla hanno potuto a cospetto di una tifoseria capace, quando vuole, di spostare gli equilibri. Il suo Perugia, pur militando nel campionato di serie A, perse due volte contro i granata: nel 2000 ci pensò addirittura Chianese a regalare successo e passaggio del turno in coppa Italia (l'attaccante di Melito si è ripetuto anche al "Curi" sette giorni dopo), nel 2002 la Salernitana di Zeman si impose per 2-1 nell'ultima amichevole precampionato grazie ad una splendida doppietta di Fabio Vignaroli dinanzi a circa duemila spettatori.

Il precedente più interessante, però, è storia del febbraio 2005. Reduce dalla sconfitta di Trieste (a segno Godeas al 95'), la Salernitana si ritrovava in bassa classifica e rischiava fortemente di retrocedere. All'Arechi, in un clima di grande pessimismo, arrivava il Genoa capolista, capace di imporsi per 5-0 nella sfida d'andata e di sbaragliare l'agguerrita concorrenza grazie alla forza di un organico stellare in tutti i reparti e che poteva contare, tra gli altri, su Ze Elias, Caccia e Milito. Tanti tifosi decisero di restare a casa temendo l'ennesima debacle stagionale, in meno di 10mila gremirono gli spalti rispondendo a tono ai 200 napoletani assiepati nel settore ospiti e che scelsero Salerno per rinnovare lo storico gemellaggio con i "cugini" genoani. La gara regalò emozioni incredibili e l'epilogo fu clamoroso. Salernitana in vantaggio al 10' con Raffaele Rubino, raddoppio di Palladino intorno alla mezz'ora su assist di uno strepitoso Bombardini, miracolo di Ambrosio su Milito proprio mentre Ayroldi stava mandando le squadre negli spogliatoi. Nella ripresa fu un monologo dei granata, in uno stadio trascinante e che rappresentò davvero il dodicesimo uomo. Il tris fu calato da Polenghi, il poker lo realizzò Davide Bombardini, autore di una prova da 9 in pagella e portato  in trionfo da compagni e tifosi nel post partita. Indimenticabili le lacrime di Gregucci e quel coro "Che siete venuti a fare?" che ammutolì genoani e napoletani. Emozioni d'altri tempi, un pomeriggio da brividi...anche per Serse Cosmi.

Gaetano Ferraiuolo