Valli Caudina e Telesina in balia di ladri e rapinatori. Dopo l'ultima rapina messa a segno sabato sera nella villa di un imprenditore di 51 anni di Airola, cresce l'allarme per i raid nelle case e nelle attività commerciali. Terrorizzato il guardiano 43enne della struttura che si è trovato di fronte i cinque banditi armati che lo hanno poi legato addirittura ad un palo ed hanno rapinato gioielli e soldi nella villa del noto imprenditore della Valle Caudina. Un colpo che segue gli altri registrati ad Apollosa e ad Apice dove i banditi, almeno in un caso, non avevano esitato a sparare colpi di pistola per intimorire le vittime e “spegnere” qualsiasi loro reazione. Non solo le rapine, però, a tenere col fiato sospeso migliaia di persone.
I residenti della Valle Telesina sono infatti senza pace a causa dei continui furti che vengono messi a segno nel tardo pomeriggio o nella notte mentre le vittime stanno tranquillamente dormendo. Almeno sei – purtroppo, però, il numero è destinato a crescere - i raid denunciati alle forze dell'ordine negli ultimi giorni.
La mappa dei centri colpiti si allarga sempre di più. Dopo i furti registrati a Guardia Sanframondi, infatti, i banditi – si presuppone che si tratti di almeno due bande – si è spostata nelle zone di San Lupo, Solopaca, Cusano Mutri, Cerreto Sannita e San Lorenzello e San Salvatore Telesino. Nei primi episodi, a San Lupo, i balordi sono entrati in azione in tre abitazioni. Nella prima, in pieno centro storico, senza forzare alcuna porta, i malviventi sono entrati nell'appartamento dal quale hanno portato via alcuni oggetti in oro. E' andata sicuramente peggio, invece, per le vittime degli altri due colpi. In questi casi, infatti, i ladri hanno completamente messo a soqquadro tutti gli ambienti delle case dalle quali hanno portato via gioielli di valore e soldi. A Cusano Mutri, invece, nel mirino è finito un bar nella zona del centro. In questo caso, dopo essere entrati da una finestra, i banditi hanno rivolto le loro attenzioni alle slot machine e alla macchina cambiasoldi presenti nei locali. Bottino: circa 4mila euro. Stesse scene anche in un pub di Cerreto Sannita e in alcune abitazioni di Solopaca, San Lorenzello e San Salvatore Telesino.
In tutti i casi sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che hanno effettuato i rilievi ed avviato le indagini. Almeno tre le auto sospette segnalate dai residenti. Si tratta di una Seat Leon, di un'Alfa 156 e di un'Audi A4 viste aggirarsi nei paesi finiti nel mirino. Al di là del rafforzamento dei controlli dei carabinieri, anche i sindaci si sono mobilitati contro i furti.
Il primo cittadino di Guardia, Floriano Panza, dopo una riunione in Comune, ha messo in campo una serie di iniziative quale l'installazione delle telecamere all'ingresso del paese, l'aumento della sorveglianza da parte degli agenti della polizia locale.
Anche il sindaco di San Lupo, Franco Mucci, si è organizzato in tal senso con i vigili urbani di San Lupo, Guardia Sanframondi e San Lorenze Maggiore. Insomma, pur di contrastare i continui raid, i cittadini sono stati chiamati in prima persona a segnalare ogni movimento sospetto ai carabinieri o agli stessi vigili urbani. Sul fronte dei controlli, invece, i carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita hanno effettuato una serie di controlli nei centri maggiormente colpiti. Durante i posti di blocco, i militari hanno denunciato una serie di persone per infrazioni al codice della strada. Denunciato anche una persona per possesso illegale di armi e munizioni trovate nella sua abitazione e segnalati alcuni giovani per uso di droga.
La strategia
Dopo gli ultimi episodi sarebbe probabilmente utile creare veri e propri blocchi stradali magari non nei centri abitati, bensì direttamente lungo le tre arterie principali – Fondovalle Isclero, Telesina e Appia – sicuramente percorse dai banditi per raggiungere i paesi mettere a segno i furti e le pericolose rapine.
Dalla provincia alla città e le scene non cambiano. Ladri in azione anche in città dove nel mirino sono finite due abitazioni in via Avellino e a contrada Capodimonte. Nel primo caso, dopo aver forzato una finestra, i balordi sono entrati nella casa di una 22enne dalla quale hanno rubato 1.500 euro e gioielli. Ancora più ingente, invece, il bottino dei malviventi entrati in azione a Capodimonte. Dalla casa di un 54enne, infatti, sono stati rubati apparecchi elettronici, gioielli e una fuciliera blindata con dentro una pistola, una carabina e un fucile legalmente detenuti.
AL.FA