Benevento

Il suo incubo è una connazionale. Le telefona in continuazione, sempre per lo stesso motivo: vuole 25mila euro da lei, minaccia di ucciderla e di fare altrettanto con i suoi familiari. Destinataria delle 'richieste', una 20enne nigeriana, ospite di un centro per migranti in Valle telesina. La ragazza ha raccontato alla polizia ciò che le sta capitando ormai da un pezzo. E che rivive ogni volta che il cellulare trilla. Quando sente quella donna che non sembra disposta a mollare. Pretende che lei tiri fuori quella cifra come corrispettivo del viaggio che le ha consentito di sbarcare nel nostro Paese. Mescolata a tanti altri disperati in cerca di fortuna e di un destino migliore. La giovane ha spiegato che l'interlocutrice non va tanto per il sottile.

Tono della voce a dir poco alterato, non si stanca di ripeterle che deve lasciare in fretta e furia la struttura sannita nella quale alloggia e mettersi in cammino alla volta della Francia. Perchè è oltralpe che deve consegnare i soldi. Il modo per risolvere definitivamente la situazione e stare tranquilla. Scacciando la paura che la malcapitata inevitabilmente prova ogni volta che l'altra le prospetta, se non obbedisce, conseguenze tragiche per lei ed i suoi parenti. Ammazzo te e loro, si è sentita dire in più di un'occasione. Un brivido lungo la schiena, poi l'immediata ricerca di notizie sui suoi cari, rimasti nel Paese d'origine.

Una storia di cui va ovviamente verificata la fondatezza, che ripropone il problema dello sfruttamento di migliaia e migliaia di persone che, in fuga dalla loro terra, diventano ostaggio di criminali che in cambio di denaro ne organizzano i viaggi su barconi e mezzi di fortuna. Tantissimi i casi rimbalzati all'onore delle cronache attraverso le testimonianze di quanti hanno dovuto fare i conti con gente senza scrupoli che, moto spesso, approfitta della difficile condizione economica delle donne per avviarle alla prostituzione dopo aver promesso loro un lavoro che non c'è.

Esp