Senza sosta, bramando un successo che manca da una vita, che restituisca fiducia all'ambiente e permetta di guardare alla classifica senza l'angosciante scenario dell'ultimo posto. L'Avellino prosegue questo pomeriggio, a porte chiuse, la preparazione in vista della trasferta in programma sabato, alle 15, al “Menti", contro il Vicenza. Una sfida salvezza, allo stato attuale, alla quale i biancoverdi arrivano privi di Luigi Castaldo, rimasto vittima della frattura dalla quarta e quinta costola destra, martedì scorso, col Cittadella, e di due pedine fondamentali per il centrocampo, ovvero Richard Lasik e Davide Gavazzi. Ed è proprio la ricerca dei giusti equilibri in mediana, anche in chiave di incremento della pericolosità offensiva, che ha tenuto banco nella sessione di fatiche di ieri quando il tecnico Domenico Toscano ha provato un trio inedito riportando William Jidayi a centrocampo. All'italonigeriano, con Fabrizio Paghera, il compito di smistare il gioco sulle corsie laterali e per vie centrali, alternandosi in cabina di regia. Ad affiancarli Luca Crecco nelle vesti di mezzala sinistra.
Intanto la partita si gioca pure sugli spalti. Il GOS, convocato presso la Questura di Vicenza, ha elaborato alcune misure organizzative di dettaglio richieste dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che la scorsa settimana ha individuato un elevato profilo di rischio per l’incontro tra veneti e irpini. I tifosi dell’Avellino che si recheranno a Vicenza con auto proprie o pullman organizzati dovranno parcheggiare all’uscita del casello autostradale (A4) di Vicenza Est e, successivamente, raggiungere lo stadio con navette gratuite messe a disposizione del Comune di Vicenza. Il trasporto con le navette sarà attivo sia prima - a partire da due ore antecedenti il fischio d’inizio del match - sia dopo la partita. Sono attesi circa trecento sostenitori ospiti. Il livello di allerta è alto anche perché in passato non sono mancati momenti di tensione tra le opposte fazioni.
Marco Festa