Uno avrebbe messo a segno la rapina, l'altro avrebbe fornito le informazioni sulla vittima. E' l'accusa contestata nell'indagine per la quale il gup Loredana Camerlengo ha spedito a giudizio Luiz Carlos Iannella, 34 anni, di Benevento, e Malak Manaa, 21 annni, tunisino, domiciliato a Roma. Sono stati chiamati in causa per il colpo compiuto il 5 ottobre 2013 in una casa famiglia della città.
Secondo la ricostruzione che gli inquirenti hanno fatto della vicenda, dopo aver saputo che un 15enne, ospite della struttura, aveva a disposizione 500 euro, l'allora 18enne si sarebbe accordato con Iannella. Quest'ultimo si sarebbe introdotto nella casa famiglia e, armato di coltello, l'avrebbe puntato contro il minore.
“Caccia i soldi, lo so che ce li hai”, gli avrebbe urlato, costringendolo a dargli il portafogli con meno di 300 euro e ferendolo alle mani, al mento e dietro un orecchio. Non gravi, per fortuna, le conseguenze per il ragazzo, poi giudicato guaribile in sette giorni dai medici ai quali aveva fatto ricorso. Per Iannella anche l'imputazione di minacce che avrebbe rivolto ai componenti del centro assistenziale.
Questa mattina era in programma l'udienza preliminare, al termine della quale è stato disposto il processo nei confrnti di Iannella (avvocato Mauro Carrrozzini) e Manaa (avvocato Carlo Mustone): il primo appuntamento in aula è previsto il prossimo 15 febbraio.
Esp