Il nome di Gaetano D’Agostino rievoca dei dolci ricordi ai calciofili in generale, essendo stato uno dei più forti centrocampisti negli ultimi anni, tanto da essere adocchiato anche dal Real Madrid. Un po’ meno ai beneventani che l’hanno visto a mezzo servizio nei primi sei mesi del 2015 che, purtroppo, sono terminati con la sconfitta rimediata ai play off contro il Como. Scuola Roma, il club capitolino nei primi anni di carriera (dal 2001 al 2003) l’ha spedito proprio a Bari in prestito per farsi le ossa: “Dico sempre che i quattro anni di Udine mi hanno consacrato nel calcio, ma in biancorosso ho vissuto dei campionati belli e importanti. Bari è una città stupenda che mi ha sempre trattato bene. Proprio lì ho capito che avevo intrapreso la strada giusta. A Benevento, invece, ho vissuto solo la seconda metà del campionato 2014/2015. Sono stati sei mesi molto positivi, in cui ho conosciuto persone speciali come il presidente Vigorito, Lucioni, Pezzi, Eusepi e altri. Immensa la delusione nella sconfitta contro il Como, ma per fortuna è arrivato il pronto riscatto”.
Cosa hai pensato quando hai saputo della promozione?
“Ero molto emozionato perché immaginavo la felicità dei beneventani e del presidente Vigorito. Sono certo che con lui il Benevento farà ottimi campionati tra i cadetti e, perché no, magari potrà anche ambire alla serie A tra qualche anno”.
Cosa ti aspetti dall’incontro di sabato?
“Prevedo una partita molto bella tra due squadre che sono in piena forma. Ho visto Benevento – Pro Vercelli e devo dire che ho notato tra i giallorossi una mentalità vincente. Anche dopo il pareggio ha cercato di portare a casa i tre punti e questo è sicuramente lo spirito giusto per fare bene in serie B. Il Bari non è partito bene, ma sta trovando la quadratura del cerchio. Sarà un match ricco di emozioni”.
Al San Nicola ci sarà il pubblico delle grandi occasioni. Cosa dovrà aspettarsi il Benevento da questo punto di vista?
“E’ uno stadio che ha una capienza enorme. Sono certo che se il Bari avesse avuto un impianto più raccolto avrebbe sbagliato poco o nulla tra le mura amiche. La tifoserie biancorossa è sicuramente una delle più belle in Italia, ma il Benevento è abituato a giocare davanti a un’ottima cornice di pubblico. Ho letto che ci saranno più di mille sanniti al seguito, quindi non si sentirà solo”.
Come giudichi questo campionato?
“Come sempre si contraddistingue per la sua intensità, ma quest’anno non c’è la classica ammazza campionato. Il Cittadella si sta dimostrando protagonista e il Benevento si sta togliendo delle soddisfazioni. Sono certo che se giocherà con intensità e continuità potrà dire la sua anche per un posto nei play off”.
Di cosa si occupa Gaetano D’Agostino?
“Ho appeso le scarpette al chiodo. Sono diventano allenatore e guido l’Anzio in serie D. Ho cominciato una nuova carriera e spero di crescere sempre di più”
Ivan Calabrese