Napoli

La Federazione Italiana Pugilato ha deciso che Raffaele Bergamasco non sarà più il Direttore Tecnico. Dunque termina dopo Rio 2016 l'avventura dell'allenatore di Torre Annunziata alla guida di quella che si è dimostrata una squadra non all'altezza della propria fama. Lo dicono i risultati, negativi rispetto al passato, con uno zero nella casella medaglie che ha fatto balzare il movimenti indietro di 20 anni come ai tempi di Atlanta '96. Il tecnico campano paga a caro prezzo questo dato anche se gli va dato atto di aver comunque portato a buoni livelli diversi giovani tra cui anche il napoletano Valentino Manfredonia. Per un decennio il movimento italiano si è cullato su una generazione di campioni come Roberto Cammarelle, Clemente Russo, Vincenzo Picardi e Domenico Valentino, senza curare troppo il vivaio. Ora ha scoperto il pugilato femminile con Irma Testa, una predestinata che però a soli 18 anni non poteva, come invece è accaduto, dover sopportare la tutta la pressione dell'Italboxe che sognava una sua medaglia per salvare la spedizione. Bergamasco è rimasto amareggiato e anche sorpreso di questo allontanamento. “Sono dispiaciuto per l'atteggiamento dei dirigenti -ha raccontato l''ormai ex tecnico- forse era già da un po' che si pensava alla mia sostituzione”. Per sostituite il campano si pensa ad un tecnico cubano, sarà la strada giusta? La sentenza arriverà solo tra quattro anni alla fine dei giochi olimpici di Tokio 2020.