Avellino

È solo la sesta giornata, ma Vicenza – Avellino è già sfida salvezza. I biancorossi cercano il primo successo al “Menti”. I biancoverdi continuano ad inseguire la vittoria, che manca dal 30 aprile scorso (2-1 a Lanciano). Il lupo riparte dal k.o. interno con il Cittadella in cui una buona prestazione non è bastata per portare a casa punti. C'è desiderio di riscattarsi; di dimostrare il proprio valore; di abbandonare l'ultimo posto. Parola di Domenico Toscano, che ha presentato così, in conferenza stampa, la partita in programma domani alle 15: “Dovremo essere arrabbiati per la posizione di classifica e dovremo esserlo più del Vicenza. Purtroppo, martedì scorso, la prestazione non è stata accompagnata dal risultato che avremmo meritato. C’è da lavorare sugli errori che ci stanno penalizzando oltremisura, ma personalmente continuo ad infondere fiducia e ottimismo nei ragazzi perché ne hanno bisogno”.

La vigilia del match che chiude il trittico in otto giorni di incontri con le venete del campionato di Serie B è scandito dal consueto toto-formazione. Tra ballottaggi e certezze. Jidayi sarà riportato a centrocampo, dove mancheranno, per infortunio, Gavazzi e Lasik. Omeonga e Paghera si contendono una maglia da titolare. In attacco, zero dubbi. “Giocheranno Mokulu e Ardemagni” ha proseguito l'allenatore dei lupi, che si è poi soffermato sulle scelte in mediana: “In un momento di emergenza come questo è normale che torna utile a centrocampo un calciatore come Jidayi. Le assenze di Gavazzi e Lasik mi costringono a rivedere il suo ruolo. Nei cinque, lo considero centrale davanti alla difesa”.

Idee chiare sui prossimi avversari di turno: "Al di là del modulo, che può essere il 4-2-3-1 o il 4-3-3, il Vicenza è molto pericoloso sugli esterni. Dovremo stare molto attenti sulle fasce, ma voglio vedere ancora la costante crescita dei ragazzi eliminando gli errori".

Il tecnico è già finito nel mirino dei tifosi. In tanti vorrebbero la sua testa: “Ho le spalle larghe. È normale, ma non posso permettermi di disperdere energie altrove e devo concentrarmi sui miei ragazzi”.

Marco Festa