Salerno

Nello scorso campionato, pur tra mille peripezie ed equivoci tattici, è riuscito a segnare tantissimi gol sfruttando anche l'intesa con Massimo Coda, al punto che la tifoseria ha protestato con vigore sul web quando la società stava pensando di cederlo e di sostituirlo con un bomber di maggiore esperienza ed affidabilità. "Il passato non conta, ripetersi è sempre difficile" ammoniva mister Sannino, convinto di avere in casa una coppia d'attacco importante "a patto che imparino a sacrificarsi e a correre di più". Per Alfredo Donnarumma non è stato un mese semplice: voto basso in coppa a Benevento, gol con il Pisa la settimana successiva e quattro insufficienze consecutive prima della meritata panchina di Cesena, una scelta tutt'altro che sorprendente da parte di un allenatore meritocratico e che non si fa condizionare da curriculum e palmares. I fischi dell'Arechi durante la sfida col Vicenza hanno fatto male, soprattutto perchè Donnarumma è rimasto volentieri pur affascinato dalle proposte di Palermo e Chievo in massima serie. Oggi torna in campo dal primo minuto ed avrà il compito di riconquistare la tifoseria e di ripagare una società che, per ammissione di patron Mezzaroma, è disponibilissima a convocarlo in sede per discutere del rinnovo contrattuale. Possibile un aumento sostanziale dell'ingaggio, con accordo fino a giugno del 2020 e premi in base ai gol segnati e agli obiettivi conseguiti dalla squadra. "Ora, però, deve pensare a giocare e a fare il proprio dovere: siamo comunque disposti a sederci per ragionare sul rinnovo, un accordo si troverà e questa situazione non mi preoccupa" ha detto ieri Mezzaroma durante la trasmissione "Granatissimi". Non c'è fretta, ovviamente: il contratto attuale scade nel 2018, orientativamente le parti si aggiorneranno entro la fine di quest'anno per fare il punto della situazione e per mettere a tacere quelle voci che, a gennaio, lo vedranno accostato a tantissimi altri club.

Gaetano Ferraiuolo