Salerno

“Non paghi l’obolo del parcheggio e ti mandiamo in frantumi il parabrezza”. Brutta avventura per qualcuno che ieri si è recato all’Arechi per assistere alla gara interna della Salernitana contro il Trapani. E’ accaduto a chi si è rifiutato di elargire l’”obolo a richiesta” nei parcheggi dell’impianto salernitano, diventato una vera e propria terra di conquista dei parcheggiatori abusivi. Per lo più provenienti dall’hinterland napoletano, con i “professionisti” della richiesta dell’obolo che sono arrivati ad operare addirittura a qualche metro di distanza dagli addetti di Salerno Mobilità, occupati a dispensare il necessario ticket per il parcheggio. Insomma, per il tifoso che si reca all’Arechi con la propria vettura, c’è il rischio concreto di dover pagare due volte il parcheggio. Il primo, al momento di giungere ai punti di vendita volanti di Salerno Mobilità ed il secondo all’atto del parcheggio della propria vettura.

E guai a cercare di sottrarsi dal pagamento di uno dei due parcheggi. Nel primo caso, in bella mostra ci sarebbe la contravvenzione sul parabrezza, per la mancata esposizione del grattino che autorizza la sosta regolare. Nel secondo caso, invece, il parabrezza non c’è proprio più. Andato in frantumi da qualche sassolino “vagante” che, guarda caso, impatta proprio nel punto più debole della vettura. Il tutto per la mancata elargizione dei tre euro richiesti che, sommati a quello regolare, porta un computo totale di 4 euro per parcheggiare la vettura in un area di sosta che, comunque, non sarà mai custodita dagli addetti. Insomma, qualsiasi danno resta a carico del proprietario, con la spesa che rischia di aumentare sensibilmente. Il fenomeno si allarga a macchia d’olio, tanto che anche nelle zone controllate dalla Municipalizzata salernitana vige la regola dell’obolo a piacere.

E dire che, secondo la lotta al parking abusivo avviata qualche mese fa dal Comune di Salerno, la zona dell’Arechi era una di quelle sensibili, attenzionata anche al questore dal presidente di Salerno Mobilità. Fatto sta che siamo appena agli inizi di una lunga stagione calcistica e i casi di danneggiamento e di richiesto del pizzo per la sosta all’Arechi sono già copiosi. 

 

Redazione