Benevento

Tutti ammaliati da Amatino. Bari in ginocchio per le prodezze del “Cicero” giallorosso che si fa scoprire un po’ per volta dai suoi avversari. “Ma dov’era nascosto…?”, sussurrano i giornalisti pugliesi. Lui arriva in conferenza con quell’aria un po’ scanzonata,sembra quasi che non abbia voglia di dividere con nessuno la gioia che ha provato sul campo. Poi si scioglie e tradisce le sue origini di “borgataro” romano. Il siparietto è tutto da gustare. “Amatino, l’hai fatto di nuovo! Hai segnato nuovamente col destro. Due su tre…”. E lui: “Me sto a preoccupa’, non so più neanche io se so’ ancora mancino. Mi sa che sto diventando destro…”. Una crisi di… identità che sta regalando al Benevento autentici pezzi di bravura. Di destro aveva segnato al Verona, con quella carezza diretta all’angolino di Ichazo ha fatto venire giù il settore giallorosso al San Nicola. Un vero e proprio “marziano” balzato fuori dall’astronave barese, uno di un altro pianeta capace di lasciare a bocca aperta il pubblico biancorosso. Un modo per farsi conoscere meglio da tutti, per accrescere l’autostima della strega. Ma lui spiega con la solita naturalezza. “Secondo me non serviva vincere qui per rendersi conto che siamo forti. La verità è che siamo già consapevoli di essere una buona squadra, ma sappiamo rimanere coi piedi per terra. Il nostro obiettivo principale rimane la salvezza, poi tutto quello che viene è guadagnato”. Un marziano sì, ma con la testa sulle spalle.

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