La redazione di Granatissimi.Ottopagine ha intervistato numerosi tifosi granata all'esterno della tribuna dell'Arechi per raccogliere opinioni in merito alla prima e convincente vittoria stagionale della Salernitana, a cospetto di un Trapani troppo brutto per essere vero e che, continuando così, è tra i principali candidati per la retrocessione. "Spero che Sannino abbia capito che deve fare le cose semplici senza inventarsi nulla" ha detto Paolo Sessa, storico tifoso granata proveniente da Battipaglia accompagnato dal nipotino e futuro ultras Aldo "Rosina non può giocare a 50 metri dalla porta avversaria, non si possono tenere contemporaneamente in panchina Coda e Donnarumma a favore di due attaccanti volenterosi, ma tecnicamente modesti. Fondamentale la presenza di Tuia nell'undici titolare: è il centrale più forte che abbiamo, è l'unico bravo con i piedi". Sulla stessa linea Enzo Ricciardi, autentico amuleto della Salernitana: "Quando vengo allo stadio, la Salernitana fa sempre risultato. Purtroppo per lavoro non posso essere sempre presente, quando posso sono felicissimo di essere all'Arechi per sostenere la squadra del cuore. Sono rimasto impressionato da Rosina, un ragazzo umile che ha corso per 90 minuti sacrificandosi in ogni zona del campo. Una rondine non fa Primavera: a Ferrara dovremo far vedere di che pasta siamo fatti, questo Trapani farebbe fatica a salvarsi in Lega Pro".
Umberto Petolicchio, invece, invita tutti a "godersi la vittoria. La mentalità è questa: se perdiamo siamo scarsi, se vinciamo è demerito dell'avversario. Non mi piace affatto questo modo di ragionare, a questa tifoseria pare sia sempre tutto dovuto e in tribuna ci sono troppi allenatori che pensano ad impartire lezioni di tattica e non a sostenere la Salernitana. I primi responsabili degli insuccessi passati siamo noi, sono soltanto felice che all'Arechi c'erano i veri innamorati dei granata e non coloro che, tra qualche mese, saliranno sul carro dei vincitori". "Spal e Benevento, servono almeno 4 punti per capire se è stata vera gloria o c'era un avversario troppo modesto" dice invece Angelo Pierro di Pontecagnano "sono felice che si sia sbloccato Donnarumma, ma nel complesso la sua prestazione non mi è piaciuta. Odjer è monumentale, non capisco come abbia fatto Sannino a tenerlo fuori lunedì scorso nella battaglia di Cesena. Un portiere ed un bomber e potremo competere per la promozione". Parola, infine, ad Anthony Fusella, tifoso di Eboli abbonato in tribuna azzurra da sempre: "La vittoria dello zoccolo duro, il pubblico fa sempre la differenza. Dedico questo successo a chi parlava già di Sannino esonerato e di retrocessione. Ora tutti esaltano Donnarumma, portano in trionfo l'allenatore e guardano la classifica sognando i play off: manca equilibrio, questa è la tifoseria degli eccessi e questa cosa negli anni ci ha penalizzato. Basti pensare quanto accaduto in serie A, quando ci dimostrammo totalmente immaturi per quella categoria contribuendo, ahimè, alla retrocessione. Non mi interessa l'aspetto tecnico, io so solo che non vedo l'ora di partire per Ferrara".
Gaetano Ferraiuolo