Chi non ha potuto guardare la partita di ieri dal campo è stato Serse Cosmi, allenatore molto stimato dagli sportivi nazionali per la passione e la grinta che ha sempre caratterizzato il suo lavoro in panchina. Cosmi è un vero personaggio del calcio italiano, uno che catalizza su di se tutte le attenzioni grazie alle sue competenze calcistiche e al suo parlare in maniera diretta senza peli sulla lingua. Il rovescio della medaglia per questo suo essere vulcanico è che spesso può andare incontro a squalifiche, proprio come successo alla quinta giornata, dove è stato squalificato “per avere, al 44° del secondo tempo (di Trapani-Spezia, ndr), proferito un’espressione blasfema”.
L’ex tecnico del Perugia ha preferito assistere alla gara di ieri tra la Salernitana e il suo Trapani dall’alto. In panchina al suo posto si è seduto il suo vice, Valeriano Recchi, alla prima nel campionato di Serie B da allenatore. Pochi minuti prima dell’inizio della gara, Cosmi è stato accompagnato in tribuna stampa nel box dello speaker per seguire da lì la partita. Data la prestazione sottotono dei suoi, già sotto di due reti dopo appena 11’ minuti, la sua reazione è stata irrefrenabile. Con la forza della sue urla, il suo disappunto potrebbe essere arrivato addirittura alle orecchie del suo vice in panchina. Ne sanno qualcosa i tifosi che ieri erano seduti in tribuna azzurra appena sotto il gabbiotto che lo ha ospitato.
Al termine del primo tempo gli addetti alla sicurezza, considerata la posizione occupata, lo hanno invitato ad abbassare i toni. “Già mi hanno squalificato per una bestemmia, che fate ora mi arrestate? Sto perdendo 2-0 e non posso nemmeno arrabbiarmi?”, la reazione del tecnico. La ramanzina deve essere servita perché nel secondo tempo dal box che lo ha ospitato non si è sentita volare una foglia, per buona pace degli spettatori seduti al di sotto della sua postazione.
Vincenzo Amendola