Salerno

Troppo debole il Trapani o molto più forte la Salernitana? Difficile dirlo, di certo c'è che i granata hanno offerto una buonissima prestazione disimpegnandosi con intelligenza nell'arco dei 90 minuti. Merito di Sannino, abile a gestire il doppio confronto ravvicinato con sagacia ed esperienza (gara difensiva a Cesena e big a riposo, partenza sprint col Trapani e match chiuso dopo meno di un quarto d'ora), merito dei calciatori che, obiettivamente, contro Spezia, Verona e Vicenza hanno spesso lasciato intravedere trame di gioco interessanti. Le prossime due gare saranno indicative e faranno capire, in parte, quali possano essere le reali ambizioni della Salernitana. Si comincia sabato prossimo a Ferrara, contro una Spal assoluta protagonista sul mercato e che sin qui ha raccolto meno di quanto meritasse, si prosegue in casa con il super Benevento di Baroni che, ad ora, non ha mai perso ritrovandosi stabilmente nelle zone altissime della classifica.

Vincere e convincere sarebbe fondamentale non solo per dare continuità alle buone prove di Cesena e Trapani, ma anche perchè il calendario permetterebbe alla Salernitana di fare un grande salto in avanti e di alimentare quel sogno chiamato play off di cui nessuno parla, ma che tutti custodiscono gelosamente nel cassetto, società compresa. Dopo il derby, infatti, Zito e compagni sfideranno consecutivamente Brescia, Entella, Ascoli, Pisa, Cittadella, Ternana, Latina e Pro Vercelli, tutte partite ampiamente alla portata della Salernitana: le rondinelle sono imbottite di giovani, l'Ascoli non è certo più forte dell'anno scorso, il Cittadella non ha le caratteristiche per durare in testa alla classifica, Latina non è un campo impossibile e tutte le altre giocheranno all'Arechi, stadio che potrà essere determinante. Guai a volare troppo alto o a fare calcoli prematuri, ma i fatti dicono che superare alla grande i prossimi due ostacoli potrebbe aprire scenari incredibili per questa Salernitana.

Gaetano Ferraiuolo