Napoli

Una serata magica per festeggiare una grande impresa. Il Caravaggio Sporting Village ha indossato il vestito della festa per omaggiare Vincenzo Boni, medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro. Un ragazzo tenace che ce l’ha fatta. Due anni fa si era prefisso un obiettivo che aveva il fascino dei sogni più belli ed è riuscito a regalarsi la gloria eterna dello sport sotto il sacro fuoco di Olimpia nella patria del carnevale.

Dal primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris fino allo scritto Maurizio De Giovanni, passando per Daniele Decibel Bellini, Enzo Allocco, Gianluca Gifuni di Radio Marte, i calciatori del Benevento Lucioni e Lopez, il presidente del Rugby Benevento Rosario Palumbo, la famiglia Vigorito, lo staff del Caravaggio e tanti altri hanno tributato la giusta ovazione all’atleta napoletano in una serata condotta dal giornalista Silver Mele e trasmessa in diretta da Otto Channel.

Un lungo applauso ha accolto il campione partenopeo, un ragazzo semplice che ha trovato nel nuoto, in particolare nella specialità del dorso, il modo di esprimere il suo talento. Vincenzo ha parlato a lungo della gara che non dimenticherà mai, perché quei 50 dorso nella categoria S3 sono entrati di diritto nella storia dello sport campano. Lui è un napoletano vero, uno di quelli da prendere come esempio. Anche De Magistris è rimasto stregato dai suoi occhi, dal carattere deciso, pignolo ma brillante. Boni ha sempre la risposta pronta, ha urlato al mondo “ciao mamma” subito dopo la gara e sul palco del Caravaggio ha colto l’occasione di ringraziare tutti coloro che l’hanno aiutato in questa impresa. Nelle difficoltà si è esaltato nella vita così come nella piscina di Rio quando il bronzo sembra poter svanire ma con un finale da campione ha realizzato il suo sogno. “Se non vinco una medaglia mi ammazzo…” ha raccontato scherzando a chi chiedeva le sensazioni e le emozioni provate prima della gara. “La società con Rosanna e Valentina Vigorito, Alessio Sigillo (il suo allenatore) e Francesco Palimieri mi aveva raggiunto in Brasile, non potevo e non volevo deluderli”. Il regalo è stato una medaglia di bronzo che come ha sottolineato l’Avvocato Oreste Vigorito “è di tutti” perché un grande atleta si costruisce col tempo e con un progetto serio come nel caso di Vincenzo.

E’ stato proprio il presidente del Benevento Calcio a mostrarla al pubblico prima di riconsegnarla a Vincenzo Boni (atleta del Corpo Forestale dello Stato) che ha confermato di avere già un pensiero fisso: “Tokio 2020” anche se prima ci sono i mondiali e quattro esami da fare per conseguire la laurea. Lo sport paralimpico è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi quattro anni anche grazie a strutture come quella partenopea che dà la possibilità di fare sport anche a chi convive con una disabilità. L'augurio è quello che Vincenzo Boni possa diventare un simbolo per avvicinare a queste discipline ancora tanti altri ragazzi che hanno voglia di sognare.