Salerno

Roberto Breda è doppio ex di Spal e Salernitana: 19 presenze con gli estensi nel 1992-93, 252 presenze in tutte le competizioni e 10 gol con i granata in due momenti diversi (1993-1999 e 2003-2005), nonché allenatore nella stagione 2010-11. Abbiamo intervistato l’attuale tecnico della Virtus Entella in vista della sfida di sabato allo stadio Mazza di Ferrara.

Cosa le ha lasciato in dote il periodo trascorso a Ferrara?

Ferrara  è una bella piazza. Lì ho trascorso il mio primo anno dopo il matrimonio ed è stata una città in cui ho passato per la prima volta una vita diversa. Calcisticamente parlando, l’esperienza non andò bene perché retrocedemmo. Fu un peccato, dal momento che la società ingaggiò diversi elementi di spessore come Ciocci, Nappi, Madonna e Bonetti: purtroppo non arrivarono in contemporanea e ciò condizionò la creazione dell'amalgama ai fini del raggiungimento dell’obiettivo salvezza”.

Qual è il gol più bello segnato con la Salernitana o quello al quale è maggiormente legato?

Tralasciando la grande emozione per il gol che decise il derby di Avellino e che divenne addirittura un cult per i tifosi granata (Breda al 76’, ndr), ritengo che una rete di particolare importanza fu quella siglata in campionato a Castellammare contro la Juve Stabia: fu una gara complicata e molto maschia. Mi fece piacere bissare la marcatura contro le vespe anche al San Paolo nella finalissima playoff. Per quanto concerne gli anni successivi, sono particolarmente affezionato al gol segnato in casa contro il Milan alla seconda giornata di A in quanto rappresentò il primo gol interno stagionale segnato dalla Salernitana in massima serie presso lo stadio Arechi”.

Da allenatore della Salernitana, qual è stato il match che l’ha fatto sentire più orgoglioso di aver allenato i granata?

La semifinale di ritorno ad Alessandria fu un qualcosa di straordinario. Fummo bravissimi a reagire dopo essere andati sotto ed a vincere in rimonta una gara difficile, contro una squadra allenata da un tecnico molto preparato come Sarri. Personalmente non mi definisco bestia nera dell’attuale trainer del Napoli, ma posso dire di essermi ritagliato la soddisfazione di averlo battuto anche in B quando io allenavo il Latina e lui sedeva sulla panchina dell’Empoli”.

Come giudica questo avvio di campionato?

Come al solito, la serie B si conferma un campionato parecchio equilibrato. In queste prime giornate le compagini più blasonate hanno fatto fatica, mentre le neopromosse hanno sorpreso. A lungo andare, i veri valori emergeranno e la classifica rispecchierà la reale forza delle opponenti”.

Pronostico secco per la sfida di sabato tra Spal e Salernitana?

Non voglio sbilanciarmi. Credo che sarà una sfida combattuta, non sarà un campo facile per la Salernitana”.

Corrado Barbarisi