Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Per Pianodardine e per tutta la Valle del Sabato è il giorno della speranza. Questa mattina, poco dopo le 8.30, il rombo di un elicottero che sorvolava la zona industriale ha scosso la tranquillità dei cittadini. Un rombo che probabilmente annuncia quanto gli abitanti della zona chiedono ormai incessantemente da qualche mese: l'inizio di controlli sul territorio e l'apertura di un'inchiesta da parte della Procura di Avellino.

E pare che gli uffici di Cantelmo abbiano finalmente risposto presente: pur non essendoci conferme ufficiali da parte del corpo dei carabinieri circa l'apertura di un'indagine, sarebbero stati proprio i militari del comando provinciale di Avellino affiancati da quelli del Noe di Salerno, su disposizione della Procura, ad effettuare una ricognizione sullo Stir e nell'area intorno. Rilievi fotografici dall'alto, affiancati da controlli nei pressi degli impianti industriali.

Una prima azione che è bastata a mandare in fibrillazione i comitati che si stanno spendendo per la Valle del Sabato. Gioia riassunta dalle dichiarazioni di uno dei principali promotori della mobilitazione generale, il dottor Franco Mazza, che appresa da noi la notizia del blitz di questa mattina, si è detto speranzoso: “Significherebbe – ha affermato - un primo passo davvero importante da parte delle autorità al fianco dei cittadini. Il segnale che qualcosa si sta muovendo per davvero”.

Una notizia che arriva dopo una settimana non proprio felice per i comitati: con il sit in di protesta a Solofra, contro l'istallazione di altre eventuali discariche nella zona industriale. Incontro al quale doveva esser presente il vicegovernatore Bonavitacola che ha poi, invece, disertato. Senza considerare le notizie di un eventuale ampliamento dello Stir che aveva fatto prevedibilmente gridare allo scandalo i cittadini. Oggi il rombo di quell'elicottero sembra aver dissipato parte della coltre di tristezza calata sui comitati. Vediamo se seguirà dell'altro. Noi continueremo a tenervi aggiornati.