Ariano Irpino

Si è aperta con l’inno a Sant’Ottone intonato dal coro polifonico della Basilica Cattedrale la celebrazione in onore del santo patrono ad Ariano Irpino. Spicca accanto all’altare il gonfalone della città per rendere ancora più solenne la ricorrenza tanto cara agli arianesi. In prima fila le autorità da un lato il sindaco Domenico Gambacorta con il suo vice Giovannantonio Puopolo, assessori e consiglieri comunali, dall’altro il Vice Questore Maria Felicia Salerno e i suoi uomini. A rappresentare l’ente di Palazzo Santa Lucia, il consigliere regionale Ettore Zecchino. A fare da picchetto d’onore i volontari della Croce Rossa Italiana. Celebrazione presieduta dal Vescovo di Lucera Troia Francesco Zerrillo. E’ una delle ricorrenze più attese dell’anno essendo forte il legame e la devozione degli arianesi al santo eremita a cui è stato anche intitolato l’ospedale cittadino. La figura miracolosa del santo viene associata a molte calamità ed eventi tristi che hanno messo a dura prova la città, come nei tempi della peste. Inoltre si associa la protezione del santo a quella triste sera del 23 novembre 1980, quando il campanile della piazza si piegò su se stesso, sotto gli occhi di una folla che in quel momento animava la città. Gli arianesi rimasero indenni da quelle macerie e c’è chi intravide la mano del santo volta a proteggere il tricolle.  Oggi più che mai lo si invoca per un desiderio che appartiene all’intera diocesi, la nomina di un nuovo Vescovo.

Gianni Vigoroso