Avellino

Sta per iniziare la conferenza stampa del direttore sportivo Enzo De Vito, annunciata nella giornata di ieri, attraverso una nota ufficiale dell'A.S. Avellino.

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10:05 SI INIZIA - E' arrivato il direttore sportivo dei lupi. Inizia la conferenza stampa.

UNA CONFERENZA ORDINARIA - "La mia non è una conferenza stampa straordinaria, ma ordinaria. Al posto di ascoltare un tesserato, come di consueto durante le settimane, questa volta ci sono io. Ho ritenuto di dover essere protagonista per togliere pressioni e tensioni a tutto il gruppo. Non ho nessun editto da emanare. Forse, l'unica eccezionalità di questa conferenza stampa è rappresentata dal fatto che parlo io".

EQUILIBRIO - "Sabato contro il Perugia c'è stato un approccio sbagliato, ma evitiamo di trovare il capro espiatorio. Detto ciò i numeri parlano chiaro: abbiamo perso tre delle ultime quattro partite. Guardiamo avanti: dal magazziniere fino al presidente sappiamo che ci separano da qui alla fine del campionato dieci partite importanti. Catania è la prima di queste, anche se non è fondamentale. Dopo Livorno, si pensava a contro chi avremmo giocato nella prima giornata di Serie A, se con la Juve o il Milan... Io non mi esaltavo allora, non mi deprimo adesso".

L'ORA DI DARSI UNA SCOSSA - "I calciatori devono darsi una scossa, perché se ognuno pensa a curare il proprio orticello non si va avanti. Detto ciò, si vince e si perde tutti insieme. Se siamo lassù da anni e abbiamo lanciato più di un calciatore, il merito è di tutti e la fortuna non centra nulla. Bisogna evitare gli scaricabarile".

UN PLAUSO AI TIFOSI - "Ci terrei poi a fare un plauso alla Curva Sud. Se siamo arrivati a competere a questi livelli è anche perché l'ambiente si è rigenerato: gli applausi dopo la sconfitta di sabato scorso sono un segnale di grande maturità".

NIENTE ALIBI - "Piu' che di personalità il problema dell'Avellino è la mancanza di continuità. E' anche vero che in Italia solo la Juventus riesce a mettere in campo sempre la stessa attenzione e lo stesso spirito. Ma non si tratta di avere calciatori abituati a vincere: il Carpi e Frosinone non hanno calciatori abituati a primeggiare, che vengono da 20 anni in Serie A, eppure sono lì. Non dobbiamo cercare alibi: chi lo fa è un perdente. Non bisogna deresponsabilizzare. Stiamo attraversando un momento negativo, dopo aver vissuto momenti positivi. Non si può far si che tutto torni a girare per il verso giusto con le chiacchiere. Il lavoro è l'unico modo per cambiare questo trend che ad oggi non è positivo". 

SENZA GIRI DI PAROLE - «Se non ci qualifichiamo ai play off sarà una bruttissima sconfitta. La colpa, in tal caso, sarà di tutti».

(Di seguito, il video integrale della conferenza stampa del direttore sportivo, Enzo De Vito)

Marco Festa