Benevento

La Serie B. Finalmente dopo 87 anni ci siamo… anzi B siamo anche noi. Quel sigillo di Mazzeo alle 18.15 circa del 30 Aprile ha fatto diventare il sogno una felice realtà. Finalmente si poteva festeggiare. Anni ed anni di bocconi amari, di lacrime, di finali perse e play off da semplice comparse tutto spazzato via da quella bordata che ha spezzato l’incantesimo. La strega ha atteso solo 87 anni prima di trovare il principe azzurro che l’ha trasformata in una bellissima matricola   

Diletta. E poi… lei… la bionda Fatina madrina della Serie B. La bella che non ti aspetti o che forse hai atteso tanto che non solo ci ha accolto col suo sorriso, ma ci ha fatto l’onore di venirci a trovare a casa nostra… pronosticandoci anche come una possibile sorpresa del campionato. E magari i maschietti più vogliosi mai si sarebbero aspettati che al famoso grido “escile!” la biondina nazionale avrebbe mostrato il meglio di se…J. Ma questa è un’altra storia… anche se per i più fortunati è stato un.. B… elvedere!! fortunati.   

A tutta B (SKY) e 90° minuto (RAI). Udire la parola Benevento nelle trasmissioni appena citate è da sussulto al cuore. Altra visibilità, altra importanza, altro livello calcistico. Ci sentiamo davvero tutti proiettati in un’altra dimensione. Relegati per troppo tempo al Mario Facco di turno, non ci sembra vero essere citati dai vari Di Marzio, Marchigiani (SKY), Andrea Fusco (RAI)  con la ciliegina sulla torta del commento di Benevento-Verona affidato a Maurizio Compagnoni.     

Fifa /Pes 2017 e chi più ne ha più ne metta. E’ stato il primo pensiero dei tanti “videogamisti” dipendenti. Comprare il famoso gioco calcistico su varie piattaforme solo per poter “giocare “ col Benevento era il sogno di tutti. Ora è realta. Ricordo la telefonata fatta a mio figlio la sera del 30 Aprile mentre ero sdraiato sull’erba del Santa Colomba e lui a Legnano aveva visto la partita in TV. “Francy hai visto? Finalmente in B”. “Si papà, ma ora mi compri Fifa 2017?” “Francè a papà, ma mò comm t ven sta richiesta.?” E lui: “perché su Fifa ci sono anche le squadre di Serie B… ed io adesso voglio giocare col Benevento!” Comm s fa a nun vulè bben a nu ccriatur accussì??      

PRIMAVERA. Non intesa come stagione dell’anno ma come squadra, anche se la similitudine può reggere. In fondo la primavera è il simbolo della rinascita, del risveglio, del nuovo. Anche la squadra giovanile sarà una bella e deliziosa novità, un palcoscenico per nuove promesse e nuovi talenti. Partite di cartello con la Juve, col Torino. Un’occasione per rendere il fine settimana sportivo ancora più ghiotto ed interessante.

L’esordio del 27 Agosto. Un Vigorito caldo, una serata magica. Uno stadio giallorosso che per l’occasione si era rifatto il look proprio come la donzella che non può fare brutta figura al primo appuntamento. La sofferenza ed il timore iniziale spazzati via dal guizzo in area del biondino tanto… Amato (scusate il gioco di parole). Il primo storico gol in cadetteria bissato poi da Puskas; Risultato: vittoria e 3 punti. La magia era riuscita.      

Il Verona. E poi arriva Lei… la squadra della Giulietta nazionale, la corazzata; la squadra del Pazzo. La squadra che in B a detta di chi ne capisce di calcio, è solo di passaggio. Eppure… eppure anche gli scaligeri conoscono le loro piccole Forche Caudine e vengono sbeffeggiati e rispediti al mittente dalla matricola terribile. Beneventini ci avevano definiti. Forse adesso del Sannio ne sanno un po’ di più! 

I titoloni sui giornali. Benevento in prima pagina sulle testate sportive nazionali è semplicemente da brividi. Inorgoglisce ogni singolo sannita residente da Aosta a Pantelleria. Una piccola realtà di un Sud sempre troppo bistrattato che fa la voce grossa in un campionato calcistico nazionale. Un esempio di tenacia, di volontà, di voglia di riscatto e forse in primis desiderio di farsi conoscere dall’Italia intera. Quante volte abbiamo sentito “ah si… Benevento… vicino Napoli, sei Napoletano” . eh no… non più!!.. L’ignorante sei tu che pensi che Benevento e Napoli siano la stessa cosa non sapendo che in soli 60 km di distanza c’è un abisso storico-etnico-culturale che nemmeno te lo immagini.

Il SAN NICOLA. Lo stadio mundial… il gioiellino del sud… assaltato, violato, trafitto da una marea giallorossa. Veni vidi vinci e me ne tornai… Finalmente avremo un altro Bari-Benevento da raccontare ai nostri nipoti. Noi quarantenni/cinquantenni, cresciuti con le storie dei nostri zii nonni papà in merito a quella famosa partita di quaranta anni fa che di sport ha avuto ben poco, domani con i capelli bianchi e con un briciolo di commozione potremo finalmente raccontare ai nostri nipotini che una strega giallorossa trasformatasi in principessa accompagnata da 1200 prodi cavalieri, sconfisse una grande stella (Stellone) presuntuosa dai colori biancorossi a casa sua.  

Pg 209/210/250 di Televideo. La ciliegina sulla torta… Ancora oggi le dita sul telecomando scorrono alla vecchia pagina 216 del Televideo. Leggo… Foggia, Cosenza, Lecce, Catanzaro e non trovo più il nome della mia città. Rileggo… Ancora niente. Stropiccio gli occhi. Li riapro. E’ inutile… il nome Benevento non c’è. Mi do un pizzicotto. Sento dolore… Titubante provo a cambiare, a pagina 209, è li… l’ho letto. Non ci credo. Ma allora non è più un sogno! E’ tutto vero!!!! Siamo in B.

B… envenuta Strega. Hai varcato le soglie della nuova casa. E’ bella, sfavillante ed accogliente.  Se un domani dovessi decidere di lasciarla… fallo per una reggiA e non per tornare in una C… atapecchia!

Scugnizzo69