Napoli

Dopo la vittoria contro il Benfica, è quasi naturale avere un pieno di convinzioni nei propri mezzi. Aver strapazzato la squadra di prima fascia del girone almeno per un'ora, lascia pensare che realmente il Napoli ha qualità importanti per confermare la seconda piazza in campionato, come obiettivo minimo, oppure insidiare la vittoria, quasi annunciata, della Juventus in campionato. I lusitani sono stati annichiliti, le catene hanno funzionato nel modo migliore ma, soprattutto, sono arrivate risposte importanti da ogni singolo. Certo, non è oro tutto ciò che luccica. L'approccio iniziale è da rivedere, c'era un certo timore e il Benfica ha rischiato di passare ma ha trovato sulla sua strada uno strepitoso Reina. La rete ha sbloccato la formazione di Sarri che ha vissuto un'ora a grandi ritmi trovando quattro gol, tre dei quali da calcio da fermo. C'è stata anche la complicità di Julio Cesar, questo va detto, ma quello che conta è osservare il modo col quale sono nati tutti questi episodi. Squadra veloce, manovra fluidi, mai una palla buttata via. Di più, anche l'esordio per giocatori che non avevano ancora assaporato il campo e lo hanno fatto con personalità sul palcoscenico più importante. Buono l'impatto per Maksimovic, serve più tempo a Giaccherini e ce ne sarà. Bisogna attendere ancora per Rog e Diawara, oltre che per Tonelli. Insomma tutto bellissimo, o quasi. Il quasi è agli occhi di Sarri che non ha assolutamente mandato giù le due reti subite. Certo, nel calcio ci può stare di abbassare la tensione quando si è avanti di quattro gol, farlo come ha fatto il Napoli, invece, lascia un po' di amaro. Errori gratuiti, giocate dei singoli fatte senza pensare. Insomma episodi da evitare in tutto e per tutto. C'è da lavorarci ancora, c'è da migliorare, ma intanto lo si fa con un primato nel girone di Champions che regala tanta tranquillità.

Redazione