Secondo l'Istat, ad agosto 2016 la stima degli occupati registra un lieve incremento rispetto al precedente mese di luglio, con un più 0,1%, pari a un aumento di 13mila unità. Dinamiche positive, aggiunge l'Istituto, si rilevano per la componente femminile, le persone di 50 anni o più e i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Il tasso di occupazione è stabile al 57,3%. Nello stesso mese di agosto 2016, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 38,8%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione, sottolinea l'Istat, sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. Per la Uil Avellino/Benevento le continue oscillazioni degli indicatori del mercato del lavoro sono indice di instabilità occupazionale e di bassa crescita. Con scostamenti occupazionali dello zero virgola o, peggio, dello “zero”, come nel caso del tasso di occupazione del mese di agosto 2016 sul mese precedente, è difficile poter tirare un sospiro di sollievo. Sulla crescita dell’occupazione dipendente, resta positivo l’effetto incentivi che gioca sicuramente la sua parte. Esso, seppur positivo da un lato, desta grande preoccupazione, dall’altra, per ciò che accadrà in loro assenza se non interverrà una reale crescita economica del Paese. “Non va sottovalutata – dichiara Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto Uil Av/Bn - la concorrenza dei voucher che elide una parte del lavoro a termine, che invece presentava elementi minimi di tutela. Ben lontani dal fare pronostici, la vera crescita qualitativa e quantitativa dell’occupazione si vedrà solo in presenza di misure strutturali che consentano la crescita del Prodotto Interno Lordo”.
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