Salerno

Forse i cambi potevano essere gestiti diversamente, ma a mister Sannino si può rimproverare davvero poco dopo la sconfitta odierna. La sua Salernitana ha calciato in porta con continuità, ha segnato due gol in trasferta, si è mossa bene dal centrocampo in avanti (ma che giornataccia per Rosina!) e a tratti è stata nettamente superiore alla Spal. Un risultato indubbiamente bugiardo, frutto anche di un paio di sviste arbitrali, ma soprattutto delle colossali ingenuità individuali del reparto difensivo, definitivamente sul banco degli imputati. Voto bassissimo in pagella per Raffaele Schiavi. Al 7', un suo errore di superficialità ha spianato la strada alla ripartenza dei padroni di casa, bravi e fortunati a pescare l'1-1 con Schiattarella anche grazie ad un rimpallo. Nella ripresa la ciliegina sulla torta, con l'espulsione decretata dal signor Ghersini a causa di un alterco con Zigoni a palla lontana, atteggiamento che gli era stato perdonato sia col Verona, sia a Cesena, quando solo l'arbitro non vide un evidente rigore in favore dei romagnoli con conseguente cartellino rosso. A Sannino il compito di catechizzare a dovere un giocatore potenzialmente importante, ma che continua ad alternare prove importanti ad altre nettamente al di sotto della sufficienza.

Non ha convinto neanche Alessandro Tuia, in campo pur con qualche problema di natura fisica che lo ha accompagnato per tutta la settimana. Sul gol del 2-2 si è fatto sfuggire Mora, ma anche Terracciano poteva fare qualcosina in più: sui calci piazzati a sfavore, infatti, l'area piccola deve essere comandata a dovere dal portiere, trafitto sul proprio palo da Antenucci nella ripresa. L'azione, in realtà, nasce da un incredibile palla persa da Vitale sulla sinistra, mentre il neo entrato Mantovani ha chiuso con evidente ritardo lasciando all'ex Ternana troppo spazio per stoppare, guardare Terracciano, prendere la mira e indirizzare il pallone all'angolino. Paradossalmente il meno peggio è stato Bernardini, in bilico fino all'ultimo minuto per l'infortunio patito sette giorni fa con il Trapani. Un solo errore (molto simile a quello di Schiavi e Vitale) pagato con un cartellino giallo, per il resto un paio di interventi provvidenziali che hanno nascosto altre lacune dei suoi compagni di reparto. Cosa può farci Sannino se la Salernitana continua a pagare a caro prezzo gli errori dei singoli? A La Spezia i granata furono castigati da un rimpallo, con il Verona tutta la fascia di destra andò a vuoto permettendo a Luppi di fare ciò che voleva, il Novara si ritrovò in cinque contro due in avvio di partita a causa di un erroraccio del solito Schiavi, l'abulico Vicenza ne ha segnati addirittura tre all'Arechi in un'ora con azioni sicuramente non travolgenti e di facile lettura. Per domenica, contro un Benevento scatenato, si potrebbe tornare alla difesa a 4, complice l'assenza per squalifica di Schiavi: da valutare le condizioni di Tuia, potrebbe recuperare Perico.

Gaetano Ferraiuolo