Avellino

Avellino - Pro Vercelli 3-2: le pagelle.

Avellino (3-5-2)

Radunovic 6.5: Incolpevole sui gol. Cala la saracinesca sui colpi di testa di Mustacchio al 6’ e all’88’. Sicuro in presa alta e tra i pali sulle conclusioni dalla distanza. Intuisce il lato del rigore calciato dallo stesso Mustacchio e per poco non ci arriva. In piena maturazione.

Gonzalez 5: Si fa tagliare alle spalle da Mustacchio, imbeccato da Altobelli, e lo mette a terra causando con una scivolata maldestra il calcio di rigore del momentaneo pareggio. Più di una sbavatura anche nella ripresa.

Djimsiti 6: Si perde La Mantia nel finale: il bomber dei piemontesi non si fa pregare e accorcia le distanze. In avvio di ripresa regala un brivido lasciando palla in piena area di rigore a Mustacchio, che grazia i biancoverdi. Due errori a macchiare una prestazione solida.

Diallo 7: Il più giovane è il leader del pacchetto arretrato. Tempestivo nelle chiusure, un autentico muro su cui si infrangono puntualmente le offensive dei dirimpettai. Annulla Sprocati, non tira mai il piede indietro.

Belloni 7: Col piglio del veterano. Non butta via un pallone. serve l’assist vincente per Ardemagni facendo filtrare con il giusto timing (27' st Jidayi 6: Dà il suo contributo in fase di interdizione nelle battute finali).

D’Angelo 6: Recupera il pallone da cui nasce il vantaggio di Verde credendo fino in fondo di poterlo rubare a Bani. Pressa a tutto campo, guida i suoi al successo da vero capitano. 

Omeonga 6.5: Lucido, sempre sul pezzo, fa impazzire un certo Mammarella. Non ha paura di provare a verticalizzare, di spronare i compagni e di andarsi a prendere palla.

Soumarè 6.5: Gioca una partita di una generosità mostruosa. Rincorre su e giù per il campo gli avversari e si scopre prezioso come recupera-palloni.

Asmah 6.5: Va in campo stringendo i denti nonostante la dolorosa distorsione alla caviglia destra rimediata a Vicenza. Copre in maniera diligente e va a procurarsi il rigore che riporta avanti l’Avellino.

Verde 7.5: “Non ero al top della forma, è per questo che il mister non mi faceva giocare”. La dichiarazione a fine gara è la dimostrazione del perché oggi ha giocato. Umiltà, applicazione e voglia di essere utile alla causa. Se poi hai quel tocco, fai gol di destro - quando non è il tuo piede - sei freddo dagli undici metri e t’inventi il colpo di tacco da cui nasce il 3-1, beh, allora non c’è bisogno di aggiungere altro per rimarcare una prestazione da applausi. Pienamente a suo agio nel ruolo di seconda punta. Aveva ed ha tutto per essere l’arma in più (11' st Camarà 6.5: Entra col piglio giusto; becca un incrocio dei pali con un sinistro a giro che grida vendetta. Nel finale ha sui piedi la palla del 4-2, ma viene stoppato. Ottimo impatto sulla partita).

Ardemagni 7: Si toglie un macigno dalle spalle scaricando il destro del 3-1 alle spalle di Provedel in avvio di ripresa. Oltre al gol tante sponde di testa, sportellate e il servizio per Verde, che fa 1-0. Ecco il vero Ardemagni (33' st Bidauoi sv: Si perde in qualche dribbling di troppo, non riesce a tenere la squadra alta). 

Toscano (allenatore) 7: "Il vento è cambiato”. Ha ragione. Si sentiva già la sua brezza a Vicenza, ma in pochi hanno saputo percepirla, presi a maledire la mancanza della vittoria. Con il lavoro serio, quotidiano, sta plasmando un gruppo di giovani destinati a regalare soddisfazioni. Sapiente la gestione di Verde, che esplode nel giorno in cui il tecnico lo vede pronto. E non è un caso, così come non lo era il suo mancato utilizzo.

Pro Vercelli (4-3-3): Provedel 5.5; Germano 5.5, Bani 4, Luperto 5, Mammarella 5.5; Emmanuello 5 (20' st La Mantia 6), Palazzi 6, Altobelli 6.5 (20' st Castiglia 5.5); Sprocati 5 (27' st Ebagua 6), Morra 5, Mustacchio 6. All.: Longo 5.5.

Arbitro: Niccolò Baroni della sezione di Firenze 6.5. 

Marco Festa