Terracciano: Voto 7 – Non ha colpe sui gol della Spal, anzi ci mette del suo per evitare un passivo maggiore, quando si allunga e con la punta delle dita dice no ad Antenucci. Puntuale anche nelle uscite alte, suo tallone d'Achille.
Tuia: Voto 5.5 – La difesa della Salernitana sbanda spesso, ma lui prova a dare il suo contributo e fino a quando è in campo ci riesce. (8' st Mantovani: Voto 5 – Entra e subito deve vedersela con gli avanti emiliani, cercando dove non riesce con il fisico di metterci il mestiere. Si perde Antenucci sul gol vittoria della Spal, con l'ex Leeds United, che con una semplice finta lo manda a vuoto).
Bernardini: Voto 6 – Stringe i denti e scende in campo, dopo che per tutta la settimana il suo utilizzo è stato a rischio. E' decisamente il migliore di tutto il pacchetto arretrato. Evita la rete a Zigoni, murandolo letteralmente.
Schiavi: Voto 4 – Errori grossolani che hanno indirizzato il match su un binario errato. Spiana la strada alla Spal quando al 7' minuto, controlla il pallone e poi incespica da solo sulla pressione di Zigoni, che poi viene stoppato da Bernardini. Peccato che la palla arriva a Schiattarella che realizza. Incomprensibile il secondo giallo, soprattutto da un giocatore esperto come lui, che lascia in dieci i granata in un momento fondamentale del match.
Laverone: Voto 5 – Una passo indietro rispetto alla gara col Trapani. Non si propone praticamente mai, e dalle sue parti i traversoni sono merce rara. (18' st Improta: Voto 5 – Ha sulla testa la palla del pareggio, dopo una scambio con Coda, ma conclude incredibilmente fuori).
Della Rocca: Voto 6 – Preferito a Busellato, che diffidato poteva incorrere in un'ammonizione pesante in vista del derby di domenica con il Benevento. L'ex Perugia gioca bene, spesso veste anche i panni del regista, impostando la manovra e lanciando in verticale i compagni.
Odjer: Voto 6 – Corre, lotta, imposta e si cala anche nel ruolo di rifinitore, come in occasione del gol di Coda, quando recupera una palla vagante e con un fendente telecomandato, trova il destro al volo dell'attaccante metelliano.
Vitale: Voto 5.5 – Dopo sette gare giocate sempre ad altissimi livelli, il primo match sottotono. In ritardo sul gol di Schiattarella, partecipa anche nella frittata che regala la terza rete ai padroni di casa.
Rosina: Voto 5 – Troppo nervoso e lo si capisce anche dai battibecchi con alcuni compagni di squadra. Non gli piace perdere e quando capita si innervosisce, ma da lui ci si attende anche un certo equilibrio, dovuto alla grande esperienza maturata. Sul gol del vantaggio disegna una parabola perfetta per la testa di Coda, che offre l'assist a Donnarumma.
Coda: Voto 7 – Mezzo voto in più per il gol capolavoro che regala il pareggio alla Salernitana, ricordando Marco Van Basten all'Europeo del 1988, nella finale vinta per 2-0 dall'Olanda e disputata all'Olympiastadion di Monaco di Baviera contro l'Urss. Da non sottovalutare anche l'assist di testa per il gol di Donnarumma.
Donnarumma: Voto 7 – Corre su tutto il fronte offensivo, facendosi trovare sempre pronto, come in occasione del gol del vantaggio al 5' minuto, sfruttando a dovere l'assist di Coda, salendo in cielo più alto dei centrali emiliani. (32' st Joao Silva: Voto s.v – Entra ma non cambia di una virgola l'inerzia del match).
Sannino: Voto 5 – Conferma lo stesso modulo della gara con il Trapani, e la Salernitana parte benissimo passando dopo 5' minuti. Il doppio schiaffo per le solite disattenzioni sembra tagliare le gambe ai granata, ma ecco ancora la reazione immediata nella ripresa. Poi come contro il Vicenza, ancora un errore condiziona tutto. Non parla della prestazione dei singoli, ma abbiamo l'impressione che Schiavi questa volta si sia giocato proprio il posto in squadra.