Benevento

Si sentono pedinati. Anzi: ne sono certi, anche se non ne capiscono il motivo. La situazione va avanti da qualche mese e deve essere diventata talmente insostenibile da indurli a denunciarla. E' quanto hanno fatto due professionisti di Benevento che sostengono di essere seguiti nei loro movimenti. Una deduzione basata sulla constatazione relativa alla presenza di alcune persone, che però non conoscono, nei luoghi che normalmente frequentano. Una coincidenza e basta, una preoccupazione eccessiva, solo un caso?

Niente di tutto questo secondo i malcapitati, che hanno puntato la loro attenzione su determinate auto, già viste in precedenza in altre occasioni, ferme, ad esempio, nei pressi dell'abitazione di uno dei due. A bordo qualcuno evidentemente interessato ad annotare il via vai. Se davvero è così, perchè?

E' l'interrogativo che aleggia su una vicenda dai contorni indefiniti, ma diventata oltremodo fastidiosa, a dir poco, per coloro che ritengono di subirla. Perchè, manco a dirlo, sapere che le proprie mosse vengono scrutate, rappresenta una indubbia limitazione della libertà, oltre che un motivo di comprensibile timore. Cresciuto ulteriormente quando, nonostante i tentativi di depistaggio messi a punto dalle vittime, quelle presenze si sono puntualmente materializzate.

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