Alzi la mano chi non ha pensato, almeno per un momento, di essere tornati indietro di un anno, precisamente allo scorso campionato culminato con il raggiungimento della salvezza, ma ricco di sofferenze e delusioni sportive. Le analogie sono tantissime, proviamo a riportarne soltanto qualcuna:
-i gol di Coda e Donnarumma, entrambi a quota due e finalmente messi in condizione di sfruttare le loro caratteristiche. Per Donnarumma è il secondo gol consecutivo di testa (tre se aggiungiamo quello realizzato in coppa con il Pisa ad agosto), per Coda si tratta della rete più bella della sua esperienza salernitana. Il bomber cavese ha anche sfornato un assist delizioso nel primo tempo
-gli errori della difesa. La Salernitana, come accaduto l'anno scorso, paga soprattutto le disattenzioni individuali, in alcuni casi clamorose. Del resto nel precedente campionato sono stati subiti più di 60 gol e tra i protagonisti- in negativo- c'erano Teracciano, Schiavi, Tuia e Bernardini, in campo anche ieri a Ferrara
-i torti arbitrali. Sin qui non c'erano stati episodi particolari da segnalare, ma ieri Ghersini ha beccato un sonoro 4 in pagella. Nel primo tempo poteva starci un rigore a favore della Salernitana, ma quanto accaduto nella ripresa è clamoroso: Giani anticipava Coda pronto a calciare a porta quasi vuota, c'erano gli estremi per il penalty e per la conseguente espulsione. I tifosi sperano di non ripercorrere quanto accaduto nel precedente campionato, con i granata che persero almeno 12-13 punti per gli errori delle giacchette nere
-Rosina come Gabionetta. Chiariamoci: il fantasista è un valore aggiunto ed è partito benissimo. Ieri, tuttavia, il numero 10 sembrava il fratello gemello del brasiliano che, dopo Trapani, si eclissò clamorosamente. Naturalmente Rosina ha un carattere ed un atteggiamento diverso e si riscatterà già da domenica prossima contro il Benevento. Restando in tema, due anni fa la decise proprio un numero 10...
-l'incapacità di gestire il vantaggio. Come a Gubbio e La Spezia, anche stavolta la Salernitana si è fatta raggiungere e addirittura superare in due circostanze. Nel precedente campionato, i granata di Torrente e Menichini conducevano con Brescia, Cesena, Lanciano (0-2), Perugia, Como, Spezia, Pescara, Entella e Vercelli, ma non seppero portare a casa l'intera posta in palio.
Dopo ieri, dunque, c'è una certezza: Sannino dovrà ancora lavorare molto per eliminare le scorie di un passato ancora troppo presente.
Gaetano Ferraiuolo