Avellino

Meno primari e posti letto colpo di scure sulla sanità irpina. E’ il nuovo piano redatto dal manager Maria Morgante dell’Asl Avellino. Meno primari, in tutto 28 da eliminare tra Solofra, Ariano e Sant’Angelo dei Lombardi. Insomma da 74 strutture complesse si scenderà a 46 nei tre presidi. Ma a preoccupare maggiormente i pazienti sono le riduzioni di posti letto in tutto 116 in meno da distribuire tra tre ospedali. Al «Sant'Ottone Frangipane» di Ariano, passano da 156 a 137. Al «Landolfi» di Solofra, da 133 a 104. Al «Criscuoli» di Sant'Angelo dei Lombardi, addirittura da 134 a 66, che diventano 111, sulla carta, perché vengono sommati a quelli previsti per la riabilitazione alla «Don Gnocchi». Tutto come predisposto dal commissario Polimeni. Il decreto 33 è stato seguito punto per punto dal nuovo manager.

Ovviamente, il piano non tralascia un'attenta ricognizione delle sette strutture private convenzionate. I posti letto complessivi, 630, sono più del doppio dei 304 che resistono negli ospedali pubblici dell'Asl. I sindaci non ci stanno e annunciano battaglia. A partire dal primo cittadino di Solofra, Michele Vignola.

«Il direttore generale dell'Asl, Maria Morgante, non vuole confrontarsi con noi sindaci e mi riservo di prendere presto provvedimenti rivolgendomi, a questo punto, direttamente ai livelli regionali. Siamo pronti alla mobilitazione». A Solofra saranno dieci le «Unità Operative Complesse» che verranno trasformate in «Unità Operative Semplici»: dalla radiologia, al laboratorio d’analisi, dalla riabilitazione alla neurofisiopatologia. Duro l’affondo anche del sindaco di Sant'Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole. che dice il manager “avrebbe potuto metterci al corrente prima delle sue decisioni trovando un metodo alternativo”. Dal canto suo il Governatore De Luca rassicura e parla di un ultimo sacrificio. “Sono sicuro che entro il 2017 sarà superata anche la fase commissariale e che si potrà uscire definitivamente dal piano di rientro”.