Tra sacro e profano, riecco l'Avellino. Non c'è controprova dell'aiuto dall'alto, per così dire, ma, fosse pure una semplice coincidenza, il 3-2 alla Pro Vercelli; il ritorno alla vittoria casalinga, che mancava dal 27 febbraio, o più semplicemente al successo, che veniva festeggiato dal non meno lontano 30 aprile, lasciano l'impressione, la suggestione, che le preghiere dei lupi siano state ascoltate ed esaudite. Roba da andare tutte le domeniche a Messa, volendo prenderla con un pizzico di ironia. Come un anno fa dopo il momento di raccoglimento ed introspezione religiosa, con la visita al Santuario di Montevergine, manco a farlo apposta prima del match con i bianconeri piemontesi, ecco la svolta. Dal pellegrinaggio dello scorso martedì fino ad arrivare al “Gesù ti amo” impresso sulla t-shirt sotto la maglia di Daniele Verde, autore della doppietta risolutiva, ed al gol di Matteo Ardemagni, che pure ha ritrovato la retta via dei bomber, ovvero quella del gol. Quando si dice “avere i santi in paradiso”.
Ma prima di parlare di miracoli, e tralasciando le battute, è opportuno sottolineare che i tre punti portati a casa ieri da D'Angelo e compagni rappresentano, più che un regalo divino, il giusto e naturale premio per le intense settimane di lavoro mandate in archivio. Giorni duri, stressanti, nel corso delle quali il tecnico Domenico Toscano ed il suo staff non hanno mai smesso di impegnarsi per amalgamare un gruppo giovane, di ragazzi dalle culture ed etnie più disparate. Mantenendo la calma. Non perdendo di vista l'obiettivo anche mentre fuori impazzavano le critiche per la mancanza di risultati. E allora, se c'è proprio una “benedizione” da cui l'allenatore può ripartire è quella del presidente Walter Taccone che, intervenuto ieri sera, nel corso di DerBy, su Otto Channel 696 ha applaudito così il mister: “Ci sono tifosi che continuano a metterlo in discussione, ma lui lavora in modo serio, con grande serenità e forza, dando fiducia alla squadra. Ha costruito un bel gruppo. Toscano può valorizzarci e noi possiamo valorizzare lui come accaduto con Rastelli”. Bene così. Amen. Aiutati che Dio ti aiuta: l'Avellino lo ha capito bene mentre la sua gente, o almeno la maggior parte, ha sempre saputo che non si deve mai perdere la fede.
Elaborazione grafica: Giuseppe Andrita.
Marco Festa