Benevento

E' un invito ad attivare al più presto il Centro Unico di Riferimento Aziendale per la Salute Mentale in età evolutiva, quello che le associazioni Angsa Campania - Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici; Aid Benevento – Associazione Italiana Dislessia; Aifa Campania (Associazione Italiana Famiglie ADHD - Attention Deficit Hyperactivity Disorder - Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività); Comitato Insieme per…, FABA (famiglie Bambini Autistici); FISH Campania Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, La Mia Famiglia, AIDEE (Associazione Italiana Disprassia dell’Età Evolutiva) e Rete Sociale hanno inviato al direttore generale dell’Asl, Franklin Picker.
Nella lettera le associazioni per mezzo dei propri rappresentanti “chiedono a viva voce che venga espletata quanto prima, la selezione pubblica per titoli e colloquio dell’ASL di Benevento per il conferimento di borse di studio, delibera n. 325 del 17/06/2016, per l’attuazione delle linee progettuali 15 e 19 (azione 1 e 2), decreto Commissariale n. 105/2014, relative alla definizione di modelli di assistenza ai bambini e adolescenza affetti da disturbi del neurosviluppo: del comportamento, specifici dell’apprendimento (DSA) e del linguaggio, da autismo, da disturbo da deficit di attenzione iperattività (ADHD), da psicosi affettive e non affettive dell’infanzia e dell’adolescenza, al fine di addivenire all’attivazione del Centro Unico di Riferimento Aziendale per la Salute Mentale in età evolutiva, anche in virtù del nuovo Piano regionale di Programmazione della Rete per l’Assistenza Territoriale 2016 – 2018 recentemente approvato, in base al quale si prevede debba essere garantita la presenza di un Centro per la Salute Mentale in età evolutiva, quale struttura operativa di coordinamento e di indirizzo in NPI.

Tale ritardo, a quasi 4 mesi dalla data di uscita del bando, mina gravemente i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, anche perché ci auguriamo che a Benevento e provincia possa finire quanto prima l’esodo sanitario extra distretto, extra provincia ed extra regione delle famiglie con costi notevoli sia per le famiglie stesse che per la sanità pubblica e possano essere garantite accuratezza diagnostica ed appropriatezza terapeutico-riabilitativa, in un’ottica di ottimizzazione della spesa che porti ad avere maggiori disponibilità di risorse da poter utilizzare al fine di garantire quanto più possibile il benessere dei nostri figli”.