Avellino

Proseguono le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli in merito a presunte combine di alcune partite dell'Avellino nella stagione 2013/2014. Novità all'orizzonte. A sorpresa, questo pomeriggio, nel capolouogo partenopeo, è stato infatti convocato, e verrà ascoltato nuovamente, l'ex capitano dei biancoverdi Francesco Millesi sul quale pendono le accuse di frode sportiva e concorso esterno in associazione mafiosa con il clan “Vannelli-Grassi” di Secondigliano. Millesi, arrestato lo scorso 23 maggio e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, poi revocati grazie ad un cavillo individuato dal suo difensore, l'avvocato Dario Vannetiello, sarà interrogato per una seconda volta, oggi, dal Pubblico Ministero.

L'audizione è fissata per le ore 15. Va ricordato che agli inizi di giungo l'ex tesserato dei biancoverdi si avvalse della facoltà di non rispondere, mentre davanti alla giustizia sportiva, in Procura Federale, il 19 luglio, accettò di sottoporsi al fuoco delle domande degli inquirenti. Le partite sotto la lente di ingrandimento, come noto, sono Modena – Avellino 1-0 del 17 maggio 2014 e Avellino – Reggina 3-0 del 25 maggio dello stesso anno. Sempre in quel maggio le altre tre partite attenzionate: quella al “Manuzzi”, contro il Cesena (2-0 per i romagnoli); al “Partenio-Lombardi”, contro lo Spezia (2-0 per i lupi) ed il Trapani (3-3); allo stadio “Euganeo” dove maturò una sconfitta per 2-1, contro il Padova, che costò il mancato accesso ai playoff degli irpini.

La società avellinese ha sottolineato dal primo momento di essere e ritenersi parte lesa di una vicenda che continua ad essere oggetto di approfondite e capillari investigazioni. Non più tardi dello scorso giovedì era invece arrivata una puntualizzazione tutt'altro che secondaria dell'avvocato penalista della Lega Serie B, Guido Camera, in merito all'altra inchiesta che ha visto tirato in ballo il nome dell'Avellino in tema di gare dai sospetti - e conclamati - risultati alterati, ovvero "I treni del gol". Parlando di Catania - Avellino 1-0 del 29 marzo 2015, tornata al centro delle indagini su richiesta del P.M. Sorrentino, Camera ha dichiarato: «Ci tengo a chiarire che l'Avellino sin dal primo momento è risultata parte danneggiata, essa e le altre società. È in corso un incidente probatorio che potrebbe far venire a galla la colpevolezza di altri soggetti, ma per quanto riguarda la società irpina non ci sono dubbi: è stata danneggiata». Non resta che attendere l'evoluzione delle indagini.

Marco Festa