Salerno

Guido Di Deo è doppio ex di Salernitana e Benevento: con i granata 26 presenze e 2 gol tra il 2000 ed il 2002, nonché nel torneo 2007-08; con i giallorossi 24 presenze e 3 gol nel 2013-14. Lo abbiamo intervistato in vista del derby di domenica all’Arechi.

Come giudichi la tua esperienza a Benevento?

Mi trovai bene. Si tratta di una società importante, ambiziosa, che dopo tanti anni ha centrato l’obiettivo agognato della promozione in B. Mi sarebbe piaciuto coronare il sogno della città già nel 2013-14, ma fummo eliminati agli spareggi playoff. Ricordo con particolare emozione la partita giocata contro il Lecce di Miccoli: facemmo una gran bella figura al cospetto di una formazione blasonata e ben allestita. Fu un campionato esaltante, a cui mancò la ciliegina sulla torta dell’approdo in serie B”.

Cosa ha rappresentato per te, nativo di Battipaglia, giocare a Salerno e vincere anche un campionato?

Un’emozione indescrivibile. Ho fatto la trafila della giovanili e successivamente ho giocato in prima squadra. Erano le mie prime esperienze nel calcio che conta. Indimenticabile l’esordio in B contro il Genoa. Naturalmente conservo un ricordo ancora più bello del campionato vinto nel 2007-08. Misi a segno due gol contro Martina e Lucchese: furono anche di buona fattura, ma personalmente ritengo che ogni gol abbia un sapore particolare sia che si segni con un gesto tecnico pazzesco sia che si tratti di un gol a porta vuota. Tra i ragazzi di quella cavalcata, sono tuttora legatissimo a Salvatore Russo, che ha intrapreso la carriera di secondo allenatore all’Empoli, così come sono rimasto in contatto ancora coi vari Ferraro, Cardinale, Fusco e Troise”.

Quali prospettive pensi possano avere Salernitana e Benevento in questo torneo di B?

La Salernitana ha cambiato tanto. Era fisiologico che potesse incappare in qualche battuta d’arresto all’inizio, specie in virtù di un calendario tosto. La rosa è forte e sono convinto renderà bene col passare del tempo. Ci sono calciatori di grande valore: cito i più rappresentativi (Coda, Donnarumma, Vitale, Rosina) per far comprendere il valore dell’organico. I granata disputeranno un bel campionato. Anche il Benevento è una squadra di tutto rispetto, costruita bene e avente in rosa grandi calciatori per la categoria come Chibsah, Falco, Ciciretti e Ceravolo, col quale ho giocato a Terni. E’ un calciatore forte e completo, un lusso per la B: i difensori granata dovranno marcarlo stretto. Gli stregoni hanno avuto un grande rendimento anche in virtù della leggerezza mentale che scaturisce dalla consapevolezza di essere una matricola, ma diranno la loro lungo tutto l’arco della stagione”.

Che derby sarà?

Mi aspetto una gara tirata, ricca di capovolgimenti di fronte. Sarà una sfida aperta a qualsiasi tipo di risultato”.

In conclusione, cosa ci dici della tua esperienza alla Cavese?

E’ il secondo anno che milito nella società metelliana. Mi trovo bene, lo scorso anno abbiamo sfiorato la promozione diretta in Lega Pro, avendo il contentino della vittoria ai playoff. Quest’anno siamo un gruppo più giovane e cercheremo di ritagliarci le nostre soddisfazioni attraverso il lavoro sul campo”.

Corrado Barbarisi