Operazione continuità. L'Avellino, reduce dal pari a reti inviolate al “Menti”, contro il Vicenza, e dal successo casalingo per 3-2 sulla Pro Vercelli, questa mattina ha mandato in archivio l'unica seduta di allenamento odierna in programma. Fari puntati sull'attacco dove perdura l'indisponibilità di Benjamin Mokulu: assente dell'ultim'ora sabato scorso, per via di un affaticamento muscolare, il colosso belga non ha preso parte alla seduta di ieri pomeriggio e di stamane proseguendo le terapie per rimettersi in sesto al più presto. Differenziato per Matteo Ardemagni, comunque sorridente e motivato - come certificato dal bel “cinque” scambiato a bordocampo con il direttore sportivo Enzo De Vito - al quale si è aggiunto Daniele Verde, impegnato tra corsa leggera e a ritmo sostenuto: nelle gambe del tandem che ha risollevato le sorti del lupo si fanno sentire le fatiche ereditate dal primo successo stagionale in campionato, ma entrambi saranno regolarmente in campo al “Curi” senza dimenticare che c'è Idrissa Camarà, in grande spolvero, pronto a dare il cambio in corso d'opera. Per quanto riguarda gli altri reparti, sorrisi in difesa dove è tornato stabilmente e definitivamente in gruppo Marco Migliorini, che potrebbe festeggiare la prima convocazione dopo il grave doppio infortunio rimediato lo scorso 12 marzo ad Ascoli Piceno. Assenti i degenti di lungo corso Luigi Castaldo, Davide Gavazzi e Salvatore Molina oltre ai nazionali Boris Radunovic e Berat Djimsiti: tutti e cinque saranno ceri assenti della sfida in Umbria. Domani su i calzettoni e scarpette allacciate per una giovedì di fatiche pomeridiane che prenderà il via a partire dalle 15: porte chiuse per provare le novità da opporre ai grifoni. In rialzo le quotazioni di Isaac Donkor per occupare il posto di centrale di destra, in favore di Alejandro Damian Gonzalez, e di Richard Lasik in favore di uno tra Angelo D'Angelo e Mohamed Soumarè. Inizia il conto alla rovescia per l'Avellino, determinato a non fermarsi più.
Marco Festa