L’album dei ricordi è fatto di pagine ingiallite. Lo sfogli con voracità e t’incanta quella data: domenica 18 aprile 1976, giorno di Pasqua. E’ una data che solo chi ha un po’ di capelli bianchi può ricordare. Calcisticamente un giorno di festa. Il teatro è lo stadio Vestuti di Salerno, non l’immenso Arechi, ma quello più suggestivo e accattivante che al centro della città simboleggia ancora il calcio di una volta. Si sfidano giallorossi e granata, con obiettivi diversi, nella vecchia C a venti squadre. Il Benevento ha inanellato sette vittorie di fila ed è in vetta alla classifica, la Salernitana non sembra poter chiedere di più al suo campionato. Sulle panchine amici-rivali Nello Santin e Ottavio Bugatti. E’ una sfida all’arma bianca, colpi proibiti e grande agonismo davanti a 11mila spettatori, di cui almeno mille di provenienza beneventana. Soffre la squadra giallorossa in avvio, perché i granata ci mettono l’orgoglio tipico di chi vuole battere la capolista. La svolta al 38’ del primo tempo. Cazzani, terzino giallorosso, e Capone, agile attaccante granata, si strattonano platealmente e l’arbitro, il pisano Redini, li manda anticipatamente sotto la doccia. Capone era stato fino a quel momento una spina nel fianco della difesa sannita, il Benevento ci guadagna. E nella ripresa passa. Due volte. Prima con il mediano Bertuccioli (66’), poi con la sua punta di diamante Nico Penzo (79’), partito da metà campo e capace di superare Di Maio all’ultimo tocco. Vale a poco la rete di Stevan all’82’ se non ad indorare la pillola alla Salernitana. Vince il Benevento, per l’ottava volta di fila e fa sognare quella B che è stata per anni una chimera e si è materializzata solo ad aprile di quest’anno. Quello che accade dopo la partita sembra una leggenda metropolitana. Invece è tutto vero. I tifosi che erano rimasti a Benevento vanno ad accogliere la squadra a Castel del Lago e scortano il pullman fino in città su tre file di superstrada (non c’era lo spartitraffico centrale). Per una domenica è festa grande. Lo sarà ancora per qualche settimana, poi un finale di stagione perverso darà la B al Lecce.
Sono passati 40 anni da quella partita, da allora il Benevento non ha mai più vinto a Salerno in una partita di campionato. Domenica vi torna di nuovo, per la prima volta nella sua storia per una sfida di serie B.
frasan