Salerno

Sia a Benevento, sia a Salerno ha svolto un ottimo lavoro, ponendo le basi anche per i successi futuri delle due società. Professionista molto apprezzato dalla tifoseria granata, protagonista assoluto della vittoria del torneo di Seconda Divisione, Massimo Mariotto è tra i tanti doppi ex del derby in programma domenica pomeriggio e, ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine, ha rilasciato la seguente intervista:

Sorpreso dalla classifica delle due squadre?

"Relativamente. In estate, col Monopoli, ho affrontato la Salernitana in amichevole e si vedeva che c'era qualche lacuna in alcuni reparti. Qualche giocatore è arrivato, ma ci vuole tempo e la classifica è frutto di una serie di episodi negativi per i colori granata. Il derby, però, sfugge ad ogni logica: certo, il Benevento sta attraversando un momento di forma smagliante ed ha una superiorità tecnico-tattica evidente rispetto a tanti avversari, ma all'Arechi è dura per tutti ed è difficile fare un pronostico. Certo, la Salernitana non può più sbagliare"

Il Benevento può essere davvero la rivelazione del campionato?

"Li ho visti giocare a Bari, è il classico anno in cui gira tutto per il verso giusto. Hanno un portierino che è di un'altra categoria, la sua assenza domenica pomeriggio sarà molto pesante pur essendo Gori un ottimo elemento. Per il tipo di società che hanno alle spalle e per l'entusiasmo della gente, credo sia importante non porsi limiti e vivere questa stagione da protagonisti: la rosa è buona, ma la Salernitana ha comunque tutte le credenziali per fare risultato".

Uno stadio come l'Arechi, in un momento così difficile, può essere l'arma in più o si rischia di non reggere la pressione?

"L'Arechi è fondamentale, non scherziamo. So che ci saranno duemila tifosi da Benevento e daranno una mano alla squadra, ma il pubblico granata riesce a sovrastare qualunque tifoseria anche se lo stadio non è pieno come in passato. Ora è il momento di stringersi al fianco di calciatori e allenatore per superare una fase delicata, una vittoria potrebbe essere importantissima anche per restituire serenità ed entusiasmo".

Cosa ricorda della sua esperienza a Salerno?

"Annata molto dura, ma anche bellissima: vincemmo il campionato con largo anticipo ed alcune mie intuizioni furono giuste. I vari Molinari, Mancini, Ginestra e Guazzo risultarono determinanti, sono convinto che potevamo aprire un ciclo importante anche in futuro. Salerno trasmette grosse pressioni, ma, quando ottieni risultati, sa gratificarti come poche altre piazze in Italia".

In quella rosa c'erano anche giovani come Gustavo, Vettraino e Cristiano Rossi che potevano ambire ad una carriera migliore per le qualità che hanno...

"In effetti non ebbero molto spazio, ma bisogna anche giustificare la scelta di Perrone di affidarsi a calciatori di maggiore esperienza: la rosa era ampia e assai competitiva, ci può stare che i più giovani restino in panchina a favore dei più grandi. Gustavo qualcosa in più l'ha fatta negli anni successivi, gli altri due sono professionisti molto seri che possono ancora dire molto durante la loro carriera".

Mounard ha detto che denunciare quel tentativo di combine ha compromesso la sua carriera...

"Ogni tanto ci sentiamo ancora oggi, è un bravo ragazzo che ha fatto, all'epoca, la scelta giusta: ce ne fossero altri, in Italia, di David Mounard! Bisogna soltanto togliersi il cappello dinanzi a gesti così significativi, avrei fatto esattamente la stessa cosa e non deve pentirsi di nulla"

Sannino non sta ottenendo grossi risultati, ma Lotito sta gestendo il momento con pacatezza. All'epoca, invece, a Galderisi andò peggio...

"Sto apprezzando questo nuovo atteggiamento di Lotito. Anche a Roma preferisce sbollire la rabbia affidando il suo pensiero a qualche comunicato più freddo: così si riesce sicuramente a creare un clima più positivo, all'epoca Galderisi fu contestato anche a mezzo stampa e l'esonero fu inevitabile"

Perchè Mariotto andò via?

"So solo che, un giorno, mi piacerebbe tornare a Salerno: ho la maturità giusta per questa piazza e i rapporti con la società sono buoni. Ora, però, c'è un professionista di grande spessore come Fabiani, uno di quelli che riesce ad occuparsi di tantissime cose e che può vantare un curriculum di prestigio. Abbiamo fatto il corso assieme tanti anni fa, è una persona che rispetto molto".

Gaetano Ferraiuolo