Napoli

di Siep

Due minorenni si affrontano a scuola per un complimento di troppo a una ragazzina e - alla fine - dalle parole si passa ai fatti. Con il coltello addosso e la rabbia dentro. A fine lezione spunta quel coltello e per poco la vittima, colpita con tre fendenti al petto, non ci rimette la vita.

È accaduto all’esterno della scuola media “Confalonieri” di via San Biagio dei Librai. Al suonare della campanella il sangue. 

I due - M.E. e G.A. - si conoscono bene, frequentano entrambi (ma in classi differenti) la terza media. La vittima ha quindici anni e l’aggressore è solo di pochi mesi più giovane. Stando a quanto ricostruito dagli agenti di polizia il litigio sarebbe partito tra i corridoi della scuola. I due si sarebbero prima affrontati a mani nude fino a quando non spunta la lama di un coltello: ad impugnarlo è il 14enne, che furiosamente inizia ad assestare fendenti contro il rivale. Almeno tre i colpi che vanno a segno, tutti all’altezza del torace. Pochi centimetri più in la e quel ragazzino avrebbe rischiato la vita. Si è scatenato il panico trai ragazzi che hanno assistito alla scena. Il 15enne ha perso molto sangue. Un ambulante del posto ha subito afferrato quel ragazzino e lo ha portato in ospedale.

Una corsa disperata al Loreto Mare. Secondo quanto accertato quel 15enne è stato colpito due volte al polmone e a pochissima distanza dal cuore, oltre che allo stomaco. E’ stato operato di urgenza ma per fortuna par è fuori pericolo. Dell’aggressore nell’immediato si erano perse le tracce. La sua fuga è durata poco più di tre ore. Accompagnato dai familiari si è presentato spontaneamente negli uffici del commissariato Decumani. E’ stato ascoltato e, secondo quanto riporta Il Mattino, avrebbe detto al magistrato di essere dispiaciuto per quanto accaduto e che porta con se il coltello per difendersi. Al termine dell’interrogatorio il sostituto procuratore del tribunale dei minori ha predisposto il trasferimento del ragazzino al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei del Tribunale per i minori. È accusato di tentato omicidio. Ora la polizia indaga sui precedenti, su ipotetiche minacce scambiate prima dell’accoltellamento e sul perché di quel coltello in tasca. Particolari decisivi e che potrebbero aggravare la posizione del 14enne. Intanto si muove l’Ufficio scolastico regionale che oggi ha inviato presso nell’istituto comprensivo ‘Teresa Confalonieri. Luisa Franzese, dirigente dell’Usr vuole capire bene cosa è accaduto. Nonostante l’aggressione sia accaduta fuori dalla scuola, la dirigente vuole vederci chiaro e capire quali siano stati eventuali precedenti.