Commise atti sessuali con una bambina dieci anni più piccola di lui: condannato giovane avellinese. I fatti risalgono allo scorso anno, quando fu tratto in arresto un ventenne del posto con l'accusa di aver avuto “contatti ravvicinati” di tipo sessuale con una ragazzina avellinese, lui quasi ventitreenne, lei quasi tredicenne. Il giudice ha condannato l'imputato ad un anno e dieci mesi di reclusione oltre che al risarcimento dei danni in favore della vittima costituitasi parte civile.
L'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Avellino (pubblico ministero Dott. Del Bene) avevano condotto al riscontro della versione dei fatti fornita dalla minore e dai suoi familiari e, quindi, all'arresto del ragazzo, anche in assenza di violenza da parte sua.
Oggi, il giovane (difeso dall'avvocato Frongillo che grazie alla sua tesi difensiva è riuscito a far ridurre di molto la condanna prevista, che era prima di oltre cinque anni) è stato sottoposto a giudizio abbreviato e la versione dell'accusa e della parte civile, cioè la ragazzina e la madre (rappresentate in aula dall'avvocato Iacobacci) ha trovato conferma nella sentenza del Giudice dell'udienza preliminare (Dott. Ciccone).