Avellino

 

di AnFan

Un anno di truffe in Irpinia: dai inizio anno un triste bollettino medico che recita da inizio anno 350 denunce e tre arresti. Tenendo anche conto che, come esperienza ci insegna, il dato visibile, in questo caso le denunce effettuate, va sommato a tutti gli altri casi che restano senza denuncia.

Un fenomeno vasto, quello delle truffe, che come si spiegano i carabinieri del comando provinciale di Avellino, impegnati nel piano “difenditi dalle truffe”, può essere riassunto in tre grandi categorie: quelle porta a porta mai davvero passate di moda. Con l'operatore di turno (Enel, Telecom, Inps quest'ultimi sembrano in aumento) che si presenta a casa per controlli a contatori o per riscuotere le bollette. A volte la truffa è preceduta dall' aggancio telefonico per poi combinare l'incontro. Basterebbe ricordare a sé stessi che nessun ente manda il proprio personale per il pagamento di bollette, rimborsi e perfino, sì esistono anche truffe di questo tipo, sostituire banconote false eventualmente erogate.

Oltre alle truffe porta a porta, un altro fenomeno in aumento è quello della della truffa all'uscita dell'ufficio postale, la banca o il bancomat presso cui si è effettuato il prelievo. Anche qui il truffatore in questione, di solito vestito in modo inappuntabile con falso cartellino dell'ente o della società che rappresenta, si avvicina alla vittima e cerca l'approccio. In aumento questo tipo di truffa: l'imbroglione in questione parla di un debito da saldare contratto dall'eventuale vittima. Poi simula una chiamata alla persona specifica per avvalorare la sua tesi. In questo caso va da sé che oltre a non versare il denaro bisogna immediatamente chiamare le forze dell'ordine.

Infine, un capitolo esclusivo, merita il fenomeno in ascesa delle truffe online: in primo luogo bisogna affidarsi ai grandi portali di vendita al dettaglio e non siti specifici, soprattutto se non accreditati. Fanno eccezione quei brand esclusivi che hanno alle spalle con certezza un negozio fisico. Poi altrettanto essenziale, prima di versare il denaro, è verificare la credibilità visibile del venditore in questione: e quindi valutazione dello stesso sul sito di vendita, commenti degli altri utenti che con lui hanno intrapreso trattative e scorrere la recensione dei prodotti immessi sul mercato. Se si ha la possibilità anche cercare di accedere alla biografia online del venditore in questione: oltre a google adoperare per quest'attività in modo costruttivo perché no proprio i social network. Quanti dopotutto sono sul portale Facebook per esempio?

Sarebbe bene tenere a mente che gli acquisti, per cautelarsi da eventuali truffe, andrebbero effettuati con carte di credito prepagate. Inoltre, non bisogna farsi “tirar dentro”, quelle reti di smishing: ossia di smistamento fra un sito e l'altro attraverso mail e link che fanno cliccare e muovere l'utente fra pagine differenti che poi possono causare virus o perdite di denaro se l' account è ad esempio collegato all'iban delle carte di credito o prepagate che si utilizzano per gli acquisti.

Inoltre, e questo è un consiglio sempre valido, se avete dei dubbi, rivolgetevi senza esitare alla compagnia di carabinieri più vicina. Prevenire e poi intervenire con prontezza, è il primo e più efficace deterrente anche all'odioso fenomeno delle truffe.