La Sidigas Avellino lotta per quaranta minuti, ma deve cedere dinanzi all'Emporio Armani Milano che vince nell'anticipo domenicale con il finale di 87-81. Vittoria per l'EA7 che controlla dopo l'allungo nel terzo quarto, ma è costretta a limitare nei secondi finali una Scandone che ha ridotto il gap rispetto al primo confronto stagionale in Supercoppa Italiana. Milano parte forte nel primo quarto e trova ancora una volta in Krunoslav Simon l'uomo per il primo allungo, ma Avellino si tiene in scia con grande decisione e chiude sotto solo di 3 punti al 10' (24-21). In avvio di seconda frazione, la tripla di Marques Green vale il sorpasso (26-28) confermato poco dopo da Joe Ragland sul 33-34 e da Adonis Thomas (36-38). Lupi dal grande impatto con Kyrylo Fesenko letteralmente dominante nel pitturato che però non trova in Marco Cusin il vero alter ego. Milano resta comunque avanti al 20' per il 40-38 con cui si va all'intervallo lungo. Al rientro sul parquet, i biancorossi di Jasmin Repesa innestano una marcia in più utile per il 26-16 del terzo quarto che vale il 66-54 al 30'. L'Olimpia sembra ormai in controllo, ma lascia spazio ad una Scandone che, silente, resta lì. I lupi trovano solidità mostruosa in Fesenko sotto canestro: l'ucraino firma 22 punti con l'8/9 da 2 e il 6/6 a cronometro fermo e rilancia Avellino che sfiora il ritorno ad un possesso di divario con Maarty Leunen da oltre l'arco. Jamel McLean con forza al ferro cancella gli ultimi tentativi di una Sidigas che non molla sino alla sirena finale: 87-81 al tabellone del Mediolanum Forum per secondo successo consecutivo in campionato, quarto di fila in stagione contando anche le due vittorie in Supercoppa per Milano. Primo stop in regular season per la Scandone che al netto di errori e soluzioni positive ha fatto capire di potersela giocare a viso aperto contro la corazzata del torneo.
Redazione Sport