di Andrea Fantucchio
«I circhi con animali dovrebbero essere aboliti e basta, giacché si tratta solo di uno strazio. Io non sono un animalista accanito e credo sia sbagliato esserlo. Soprattutto in queste circostanze. Come è stato detto, il circo esiste da sempre e da sempre si sono sfruttati gli animali, con maltrattamenti e sevizie apportatrice di inutili sofferenze. Non sarà di certo una manifestazione di qualche fanatico a fermare queste usanze, siamo realisti! Il problema deve esser affrontato sempre da chi potrebbe cambiare le cose - Siamo nel 2016, ci sono spettacoli ben più entusiasmanti - che l'esposizione degli animali. Basta con queste torture a queste povere bestie, ma la voce del popolo deve essere rivolta al legislatore non alle carovane di circensi. Perché la mentalità, affermatasi nei secoli, di questi ultimi non la si cambia con un sit in o un movimento di protesta, bisogna prima di tutto educare le persone, ma sin dall'infanzia, sulle reali circostanze che si celano dietro le manifestazioni circensi e non solo. Ma ovviamente torniamo al solito discorso del sistema e dei moralismi sbagliati; se non portiamo rispetto uomo-uomo come possiamo pretendere di rispettare il benessere animale?» Con il commento di Antonio Evangelista, lettore di Ottopagine, apriamo questo nostro articolo che riassume il parere raccolto dal web in seguito al racconto di ieri che vi abbiamo offerto. Descrivevamo la protesta animalista dinanzi all’ingresso del circo sulla Variante ad Avellino.
Un articolo che ha fatto immediatamente discutere, raccogliendo sul web decine di commenti, parte dei quali qui raccogliamo, che mostrano una sensibilità diffusa verso il tema che riguarda gli animali, la loro condizione, e il loro eventuale sfruttamento.
Oltre a chi è favorevole o meno al circo, dai commenti sono emerse anche delle visioni intermedie di chi propone il cambiamento del fenomeno ad esempio. Adesso però lasciamo spazio a loro, i nostri lettori, che Ottopagine volentieri ringrazia per l’attenzione e il supporto.
«Questa protesta – spiega Carmela Lucera – rappresenta una mancanza di rispetto per il lavoro degli altri. Quelli dei quali si parla sono animali tenuti bene e amati dai circensi. Nella città i bimbi non hanno mai visto una gallina, i miei figli li ho sempre portati al circo o allo zoo. Non ci vedo niente di male. Io protesterei per cose molto più giuste e sensate. Controllerei chi compra animali e poi li usa per altro o li maltratta o li abbandona».
«Ciao Carmela – ribatte Gaia Caliendo - perdonami ma credo che le cose "non giuste" siano ben altre. Premesso che sempre, per ogni aspetto della vita, possiamo ripeterci che c'è qualcosa di più grave per cui preoccuparsi, è importante capire di cosa si sta parlando. Personalmente (e per fortuna non sono la sola) non trovo il minimo accenno al divertimento e men che meno all'istruzione se vedo un elefante che si siede su uno sgabello dove persino io starei scomoda o una tigre che ruggisce impotente contro il suo addestratore armato di frusta. Ai nostri bambini manca il contatto con la natura, siamo tutti d'accordissimo, ma da adulti quali siamo bisognerebbe anche insegnare loro cos'è il rispetto della natura stessa. Queste persone del cui sostentamento economico ci preoccupiamo tanto, fanno questo lavoro perché esiste questo lavoro. Se non esistesse farebbero altro. Magari diventerebbero acrobati, giocolieri, pagliacci, i protagonisti del circo dove anche io porterei i miei figli. Questo circo che vediamo è solo una gabbia colorata e chiassosa. Ma una gabbia rimane pur sempre una gabbia».
Di parere diverso Gabriella Vallera: «Gaia gli animali del circo sono nati in cattività. Vuoi liberarli? Avrebbero vita breve. Allora liberiamo anche cani e gatti, uccelli. Anche loro sono nati per essere liberi, non teniamoli in gabbia. Ma già, dimenticavo, quelli sono giocattoli da abbandonare quando ci stufiamo!».
Vincenzo Maffeo invita a tenersi invece lontani sia da circhi che zoo: «Il circo non ha nulla a che spartire con la presenza degli animali, quello è lo zoo. Gli spettacoli circensi sono altri. Sono contrario anche agli zoo, se volete vedere un animale esotico vi recate sul luogo con tutti i rischi annessi e connessi».
Provocatorio e semplice Roberto Uva: «Un desiderio vorrei che si avverasse: vedere il mondo che per una settimana va al contrario. Con gli animali che ci controllano come noi oggi facciamo con loro».
Concludiamo con Teresa Diluiso: «Ci sono tante famiglie sane che insegnano ai propri bambini ad avere rispetto per esseri umani e animali».
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