Avellino

Gianna era una insegnante e scriveva in un italiano impeccabile. Eppure poco prima di morire un messaggio scritto tra errori e parole poco comprensibili parte dal suo cellulare. A riceverlo è la sorella, Antonella Del Gaudio, che racconta come lei stessa rimase stupita da come fosse scritto quel testo. E poi un misterioso uomo nell'obitorio che ospitava il cadavere di Gianna. La rivelazione del misterioso sms, scritto in un italiano approssimativo, ricevuto dalla sorella della professoressa originaria di Avellino uccisa a Seriata nella sua villetta resta al centro delle indagini che si concentrano sulla casa, sulle cose, su dei regali fatti proprio ad Avellino qualche giorno prima di morire. Il primo sospettato dell'omicidio è il marito della vittima.

Antonella Del Gaudio in un'intervista a «Pomeriggio Cinque» la trasmissione di Canale 5 condotta da Barbara D'Urso ha raccontato dell'sms arrivatole poco prima dall'orario presunto della morte della donna che faceva riferimento ad un acquisto di calzature e di altri oggetti. «In questo momento di grande dolore per me e per le nostre famiglie, non mi sarei aspettata di dover affrontare una perdita così grande. Con mia sorella ci sentivamo praticamente tutti i giorni e l'affetto che c'era tra di noi era immenso. Ci volevamo veramente bene, vero amore e gioia di sentirci - ha detto alla D'Urso -». Antonella Del Gaudio ha poi più volte chiesto giustizia. Ma la stessa trasmissione è stata utilizzata dalla famiglia anche per raccontare l'episodio del misterioso uomo, forse un ubriaco, che entrato nella sala mortuaria, ha recitato alcune preghiere accanto a corpo della donna. Lo racconta il marito di Anna del Gaudio, cognato della vittima: «Eravamo presenti quando un uomo in ciabatte e pantaloncini si è avvicinato alla salma recitando alcune preghiere».