Tanto tuonò che piovve! Udite, udite… il Benevento ha perso una partita! Dopo quasi un anno di imbattibilità ieri i giallorossi ci hanno lasciato le penne… E meno male, aggiungo io. Non eravamo abituati a ricevere così tante lodi e complimenti. Perfino la Gialappa’s in un suo commento nella scorsa partita dell’Italia aveva paragonato una giocata delle furie rosse spagnole a quella di Ciciretti. Ora ci manca solo che ci nomini Fiorello nella sua Edicola Fiore in onda su sky e poi… putimm chiur i libri.
Abbiamo perso, dicevo, ma se ci pensate un attimo finalmente abbiamo conosciuto… come si sta in Serie B fino in fondo. Certo, era meglio non perdere… ma un mese di risultati e prestazioni ad alto livello ci è bastato. Mo… arreccettamm e fierr’ e cominciamo un nuovo campionato.
Fa rabbia aver perso in un derby, fa rabbia averlo fatto al cospetto di un maxi esodo e fa rabbia soprattutto averlo fatto perché – impressione generale - si è giocato solo per 45 minuti. La verità sostanziale è questa; è inutile appigliarsi agli infortuni (anche i cugini costieri avevano le loro defezioni), alla sfortuna, a questo o quel giocatore mandato nella mischia “a freddo”; il primo tempo i nostri sono… non pervenuti.
Questa squadra, tranne forse le partite col Bari e col Latina, per quel poco che ne capisco di calcio, ha dato l’idea di scendere sempre in campo timorosa e non cosciente dei propri mezzi fin quando, scampato il pericolo, comincia a macinare ed imporre il proprio gioco. Era successo con la Spal, poi il palo a Carpi ci aveva salvato, avevamo subito il Verona in 10 fino alla magia di Falco, primo tempo da spettatori con Pro Vercelli e Novara. Ieri la traversa avrebbe potuto essere il segnale della riscossa ma... ahimè… stavolta non c’è stata la svolta e l’uno-due su calcio d’angolo ha confermato la giornata storta. La difesa meno battuta d’Italia non può subire due gol su palle inattive. La giornata storta purtroppo capita e ne capiteranno in futuro. Meglio uscire sconfitti con l’onore di aver lottato che non partecipare per nulla alla battaglia. Vedendo i due tempi giocati ieri dobbiamo solo capire se la strega oggi appartiene alla categoria degli sconfitti con onore per quanto fatto vedere nella ripresa (ah Ceravolo, Ceravolo….), o a quella dei non pervenuti del primo tempo.
Di sicuro si riparte da due dati inconfutabili: i 2000 ed oltre che per l’ennesima volta hanno dimostrato la passione di un popolo intero ed il terzo posto praticamente stabile se si pensa che delle prime se non ha vinto nessuno ed anzi ci sta chi ha fatto peggio perdendo anche in casa (Cittadella capolista, Spezia, Pisa).
Ripartiamo da qui allora; dall’entusiasmo che non deve essere scalfito, dal secondo tempo dell’Arechi e da un terzo posto che, anche se è vero che c’avimma salvà, fa sempre piacere. Le parole di “zio” capitan Lucioni vanno in questa direzione. Se il grado di maturità di un tifoso si vede anche nelle sconfitte ora è il momento di dimostrarlo. Rubo una citazione letta su FB stamattina da uno dei miei amici che vuole essere un invito per tutti noi: “Strega… quando vinci sei di tutti, quando perdi sei solo mia”. Sono convinto che oggi la Strega è solo mia… e tua, tua, tua, tua… Sentiamola nostra, ci appartiene, come questa serie B da difendere soprattutto nelle sconfitte!!
PS: Chi vi scrive ha fatto già online il biglietto per Chiavari… Stamm arrivenn
Scugnizzo69