Archiviata la delusione, la rabbia, è il momento di guardare avanti e far iniziare il conto alla rovescia per rimettersi in campo e riprendere a correre. Intervento pienamente riuscito per Milik, la conferma arriva dallo stesso dottor Mariani che ha operato l'attaccante polacco e ha parlato di un periodo di recupero che va dai quattro ai sei mesi. Ovviamente in casa Napoli la speranza è che la prima ipotesi sia quella più vicina al vero. Certo si parla sempre di un lungo periodo e a questo va aggiunto anche il tempo successivo per ritornare a far parte del gruppo e rimettere benzina nelle gambe. Un episodio spiacevole che apre anche il discorso legato al mercato. La prima ipotesi, quella più logica, sarebbe sondare il mercato degli svincolati ma, il problema vero è quello di trovare un giocatore all'altezza della situazione e, francamente, non sembrano essercene. Incognite dal punto di vista comportamentale, se si pensa ad Osvaldo, o di adattabilità al nuovo torneo se si pensa ad Adebayor. Ci sarebbe la scelta più concreta e logica con Klose, in la con gli anni, ma esperto della Serie A e capace di vestire il ruolo del comprimario senza puntare i piedi. Insomma un'ipotesi percorribile. Poi, se si vuole essere ancora più logici, a questo punto viene da pensare di attendere gennaio lanciandosi alla rincorsa di Pavoletti, col quale c'è stato un contatto forte in estate, Zaza che al West Ham non riesce proprio a sfondare, oppure di Zapata che resta comunque del Napoli. Il tutto responsabilizzando Gabbiadini sul quale peserà tutta la fase offensiva. La chance giusta senza avere pressione alle spalle, quello che ci vuole per l'attaccante bresciano che soffre la concorrenza. Questa è l'occasione giusta in attesa che Milik possa recuperare pienamente la sua forma e tornare più forte di prima.
Redazione