Tutto è partito da un'inchiesta della procura di Nocera Inferiore, nel novembre scorso. Ora anche la Procura di Roma indaga sui vertici campani dell'Inps, dirigenti e funzionari, oltre a 31 ispettori sospettati di aver intascato indebitamente oltre 700 milioni di euro di incentivi di produttività tra il 2011 e il 2014.
Il procuratore Capo di Roma Giuseppe Pignatone ha richiamato le indagini già svolte dal sostituto di Nocera Roberto Lenza che insieme ai carabinieri della polizia giudiziaria aveva svelato il complesso sistema con cui i funzionari incassavano i premi falsificando i verbali di disconoscimento delle attività produttive. Otto alti dirigenti in servizio a Roma, sono indagati per falso e truffa aggravata per non aver controllato i “controllori” e aver aperto le casse dell’Istituto di previdenza sociale facendo uscire un fiume di danaro pubblico. Tra questi anche l'attuale direttore generaler Massimo Cioffi e l'ex presidente Inps Antonio Mastrapasqua, l'ex presidente del consiglio di vigilanza Guido Abbadessa e l'attuale in carica Pietro Iocca, ma anche Antonio De Luca ex direttore della direzione centrale di controllo a Roma, il direttore centrale delle risorse umane Saltalamacchia e Angelo Ghinassi suo vicario. Con loro altri 73 funzionari pubblici e ispettori che hanno beneficiato dei “premi” nelle sedi dell'Inps della Campania.