Per equilibrio, temperamento e qualità, la Salernitana che è scesa in campo domenica scorsa contro il Benevento è stata tra le più belle ammirate quest'anno, almeno per un'ora. Le scelte di Sannino avevano spiazzato tifosi e addetti ai lavori, ma si sono rivelate azzeccate: Marchi ha esordito come meglio non poteva, Perico ha garantito adeguata copertura sulla destra, l'out sinistro ha prodotto occasioni da gol a ripetizione, va solo affinata l'intesa tra Coda e Rosina che, tuttavia, occupano meglio gli spazi rendendosi più imprevedibili. Proprio per questo, il tecnico potrebbe riconfermare anche a Brescia buona parte della squadra vista all'opera nel derby, pur esultando per il recupero lampo di Tuia e per il rientro del centrocampista Odjer. Il modulo? Potrebbe essere ancora questa sorta di 4-4-1-1 che, in fase di non possesso, diventa a tutti gli effetti 3-5-2. Ad oggi, la Salernitana dovrebbe giocare così: Terracciano tra i pali, difesa con Tuia e Bernardini al centro e Vitale e Perico sulle fasce, Improta e Zito sulle corsie laterali, Odjer e Della Rocca in mediana a supportare Rosina e Coda, con Donnarumma ancora in panchina. Joao Silva non è un bomber e, anche per questo, potrebbe essere utile avere a disposizione un attaccante forte da sfruttare in corso d'opera. Scalpitano, però, anche Ronaldo, Caccavallo e Laverone, potrebbe esserci un turno di riposo per Busellato.
Gaetano Ferraiuolo